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LA BUROCRAZIA SOVRANA. UN GRANDE MALE ITALIANO DEL XXI SECOLO

Che fare per limitarne il potere?

17032017 burocrazia
Credits Foto scattidigusto.it
Pubblicato il 17/03/2017
foto autoredi | Blog

Prima di parlare da vicino di questo grave male italiano, la causa di un disastro annunciato, ritengo opportuno e giusto far capire a chi legge, il vero significato etimologico del termine, un ibrido, il frutto della commistione del francese bureau - ufficio con il greco kràtos - potere.

Il suo vero significato che, tanti cittadini italiani ben conoscono per diretta esperienza è quello della sovranità italiana degli uffici, dove si decide tutto dell’Italia.

Tutto della vita italiana, con situazioni sempre più tristemente diffuse da lacrime e sangue per tanti italiani; soprattutto, per i tanti italiani onesti che, una volta nelle grinfie del sistema burocratico italiano, non riescono più ad uscirne, diventandone purtroppo vittime e così esserne disumanamente stritolati.

E così un sistema di insieme con apparati funzionalmente utili al buon governo del Paese ed alla soluzione dei problemi della gente, di tutta la gente italiana, nei fatti diventa uno strumento di inopportuno potere a danno della gente; a danno del popolo sovrano italiano che, proprio non ne può più della burocrazia, in quanto potere dei poteri, con una sua organizzazione sistemica del pubblico italiano nella quale non ci si spende per la gente ed il loro bene ma, sempre più, per egoismi e sempre più spesso, per poco trasparenti comportamenti che, in quanto pubblici, hanno alla base dell’innominabile; dell’eticamente dannoso per un paese che vuole essere e non solo falsamente apparire, libero e democratico.

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Nel nostro Paese, la troviamo come pietrificata ad un inamovibile posto di comando, a partire dal secolo XVIII, della cessata monarchia degli Asburgo, come massima forza del potere pubblico, nel tempo sempre più sfuggente al controllo e con un fare sempre meno di garanzia del saggio interesse pubblico.

Nel tempo italiano, con uno Stato-padrone, fortemente radicato, con il suo fare tentacolare nei meandri della vita pubblica a non sempre trasparente garanzia della vita dei cittadini, le funzioni pubbliche italiane, radicate nel “tutto italiano”, diventano sempre più funzioni di potere; di un potere dominante ed assorbente che, cammin facendo, vanno purtroppo, inopportunamente dimenticando la loro vera e saggia funzione ed il loro ruolo, trasformandola disumanamente in una vera e propria casta di potere e di privilegi; tanto, in una con il potere della casta politica, la grande padrona d’Italia, in un momento gravemente triste e preoccupante del nostro Paese.

Siamo e sempre più nel mondo, ad un sistema elefantiaco complicato e complesso, con diverse soluzioni, a seconda delle rappresentanze politiche dominanti nei singoli Stati.

Un sistema che, nonostante il suo riferimento alla politica ed al mondo politico che governa i territori, è sempre più arrogantemente aggressivo nei confronti del cittadino che, protagonista o suddito che sia, ne diventa disumanamente succube, essendo in sé costituzionalmente debole, soprattutto per la condizione di solitudine e di mancata partecipazione umana e sociale, per cui tutto viene calato dall’alto.

Tutto, in modo illuminato cade sulle teste dei cittadini sudditi perché così si vuole sempre ed ovunque da parte del forte binomio di potere unico ed indiscusso fatto dall’accoppiata dominante burocrazia - politica; burocrati - politici, padri - padroni della “povera” ed “indifesa” vita dei cittadini, sempre più abbandonati a se stessi; sempre più ostinatamente indifferenti a chi li governa.

La burocrazia in Italia, in modo forte, fa sentire tutto il suo peso nella vita dello Stato che, oltre ai tanti problemi che vengono dalla politica, sempre più confusa e sempre meno capace di essere visibilmente protagonista di futuro, deve far fronte e sempre più spesso, ai problemi che vengono dal cuore dello Stato e che sono chiaramente identificabili nell’incapacità d’azione della burocrazia nelle sue diverse e sempre meno efficienti applicazioni a sostegno dei cittadini che si illudono di poter vivere liberamente in un Paese civile libero e democratico; nella sostanza dei fatti non è proprio così, con conseguenti gravi sofferenze per un’italianità di fatto sempre più sottomessa, con la sua gente sempre più esclusa da tutto; sempre più cancellata anche dalla legittima aspirazione di partecipare alle decisioni, rendendola di fatto suddita e dal ruolo disumano di cittadini senz’anima.

Una delle caratteristiche drammatiche ben visibile nella burocrazia italiana è la lentezza; la lentezza delle decisioni da prendere, con percorsi assolutamente inutili di un passarsi le carte da un ufficio all’altro, ritardandone, così facendo, le decisioni, a tutto danno dei cittadini, sempre più vittime di un sistema infame che rende drammaticamente difficile agli italiani di potere serenamente vivere in Italia; nella nostra Italia, un Paese fortemente disumano e poco saggiamente disponibile a fare il proprio dovere, rispettando la gente brutalmente considerata sudditi sottomessi e non cittadini da rispettare.

Esiste nel nostro Paese l’etica del pubblico bene? A considerare le tante cose italiane, sembra proprio di no. Siamo di fronte ad un sistema italiano che non è assolutamente all’altezza.

In uno con l’altrettanto problematico sistema politico, per difetti che sono probabilmente degli uomini, come anima del saggio fare italiano, non sanno trovare le soluzioni e le risposte giuste ai tanti problemi italiani, tra l’altro, incancreniti per irresponsabili lungaggini della burocrazia italiana sempre più indifferente al futuro italiano.

L’organizzazione burocratica italiana di cui se ne riconosce l’utilità funzionalmente, non è assolutamente amica degli italiani.

Lo svolgimento di attività statuali deve avere per fine ultimo, il bene della gente; non può e non deve, cammin facendo, creare problemi all’Italia ed agli italiani sempre più ammalati d’Italia; sempre più ammalati di burocrazia italiana.

Nel nostro Paese, tanto succede per difetti spesso gravi che, oltre ed essere difetti degli uomini sono tra l’altro, difetti del sistema; difetti di uomini e di un sistema efficiente che danno alla burocrazia italiana, in una con il potere politico con cui convive, stando gomito a gomito, la triste patente di un in efficientismo terzomondista e/o sempre più spesso, latino-americano.

Che fare per cambiare a vantaggio dell’Italia e degli italiani? Creare una pubblica amministrazione efficiente ed eticamente responsabile, attuando un giusto adattamento dal sistema burocratico alle esigenze dei tempi moderni; tanto, per un rispettoso ed equilibrato rapporto tra Stato e cittadini, realizzando, così facendo, contestualmente, un trasparente tenore di vita del personale delle pubbliche amministrazioni, per un concreto e salutare prestigio di fronte ai cittadini, purtroppo sempre più delusi, ad un punto tale da creare il libero convincimento che questo nostro Paese è destinato a morire di Burocrazia e di Politica che, anche nel saggio governo del sistema burocratico, non riesce assolutamente a fare il proprio dovere e così facendo, negandosi e negando l’Italia al futuro.

Il sistema pubblico italiano è fortemente confuso ed incerto per il corretto uso delle risorse umane dai ruoli non sempre opportunamente definiti e soprattutto, non sempre rispettati.

Un motivo questo di grande confusione e di ritardi abusati con gravi danni per il cittadino e per l’insieme della società italiana che, fortemente ammalata di burocrazia, diventa sempre più sedotta ed abbandonata e dal futuro negato.

Il male maggiore è che, non essendoci una corretta politica nell’uso delle risorse umane, non si raggiunge, così come dovrebbe essere, il meglio nel loro uso a tutto ed esclusivo vantaggio del servizio ai cittadini italiani che sono veramente stanchi di subire una Burocrazia padrona che per non fare e non farsi ancora altro male deve, indipendentemente dal potere politico, essere saggia protagonista di razionalizzazione del sistema con un’azione saggiamente oculata.

Dalla saggia organizzazione della Burocrazia dipende il grado della vera civiltà italiana presente e futura; per un cammino moderno ed efficiente della Burocrazia italiana occorrono certezze ed un’organizzazione degli uffici pubblici al concreto servizio dei cittadini e non per altri fini, spesso innaturali e per scopi assolutamente illeciti e proibiti.

Occorre cambiare; occorre razionalizzare al meglio la Burocrazia italiana, con un riassetto durevole e con ruoli organici al lavoro da svolgere a favore dell’Italia e dei suoi cittadini, purtroppo, sempre più indifferenti a chi li governa ed ai servizi che vengono erogati, sempre più spesso, confusamente ed al di fuori della logica dei diritti costituzionalmente garantiti, ma di fatto, negati.

Purtroppo, l’Italia dell’inefficienza burocratico - amministrativa e della corruzione sempre più diffusa, è un’amara realtà.

La Burocrazia sovrana inefficiente e corrotta, fa male, tanto male all’Italia ed agli italiani. Fa un grande male soprattutto allo sviluppo italiano che, il potere unico della Burocrazia italiana, in maniera fortemente determinata, mettendosi spesso al di sopra delle stesse decisioni politiche, nega all’Italia ed agli italiani, sempre più alla mercé di centri di potere che primeggiano su tutto, scaricando il negativo italiano sul sempre più debole e confuso potere politico, ormai svuotato, dal fare comune di una mala Italia, di ogni autentica capacità decisionale.

In queste condizioni amaramente tristi, nel processo all’Italia, da tutte le parti della società, si punta il dito contro il potere politico, responsabile unico dello sfascio Italia.

È una situazione questa, soprattutto, dell’apparire italiano; ma nella sostanza dei gravi fatti italiani, i mali italiani sono riconducibili al confuso funzionamento dell’intero sistema, nel suo insieme arrugginito e quindi malfunzionante.

Al momento, dal sistema Italia, il tutto dei gravi mali italiani viene facilmente scaricato sulla politica che, nelle condizioni in cui si trova, rappresenta l’anello più debole della debole catena dell’intero sistema Italia.

Tanto, con i politici presi da una smania irrefrenabile di potere, sulla scena soprattutto mediatica; si atteggiano ad onnipotenti, pur non essendo assolutamente tali.

Purtroppo, i politici italiani, pur sapendolo, che sono deboli ed impotenti, in malafede, vogliono fare credere al cittadino-elettore altro, ossia, il contrario di quello che realmente sono; il contrario di quello che realmente è l’Italia di oggi.

Così facendo, non conquistano assolutamente onori e gloria; conquistano sempre più, solo riprovazione collettiva. Tanto, mentre la furba Burocrazia italiana se la ride, rimanendo nell’ombra, ben protetta ed al riparo dai violenti e giustificati attacchi per le tante cose italiane che non vanno, da parte dell’opinione pubblica fortemente ed a ragione inviperita, perché proprio non ne può più di quest’Italia maledettamente ammalata.

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Siamo ormai all’Italia del potere spostato dalla politica alla Burocrazia con le tante e sempre più gravi responsabilità, fatte ricadere unicamente sulla politica.

Di questo e bene, parla un libro di recente pubblicazione. Ne sono saggiamente autori Gavazzi e Barbieri. Il titolo del libro è “I signori del tempo perso” (Longanesi).

La materia trattata in modo chiaro e sufficiente è lo spostamento del potere reale dalla politica alla burocrazia.

L’Italia, così come di fatto è e come ben raccontata nel richiamato libro, è soprattutto, nelle mani rapaci e violente della Burocrazia, sempre più irriformabile ed, altrettanto, sempre più inefficiente.

Questa è, purtroppo, la triste condizione dell’Italia di oggi. Tutto del sistema Italia concorre a determinare un sistema Italia con una Burocrazia che, con una furbesca moltiplicazione delle regole, aumenta il potere sempre più incontrollabile e di fatto, cancella ogni possibile prospettiva di futuro democratico italiano, con il popolo nel ruolo sovrano ed i cittadini rispettati nei loro diritti.

Sono tanti i vizi della Burocrazia italiana; sono vizi profondi e gravi che fanno male, tanto male, all’Italia ed agli italiani.

Il male dei mali in tutto questo, è la crescita senza limiti della corruzione. Tanto succede per gli scenari italiani, poco saggiamente attenti al cittadino ed ai suoi diritti, con un potere burocratico molto più forte di quello politico.

Che fare per vincere i poteri di una casta italiana che, sentendosi più forte dello Stato, lo sfida e va convintamente diritta per la sua strada?

Nel suo ruolo di potente guastatore del futuro italiano e da fastidioso e scomodo disturbatore della quiete italiana, la Burocrazia continua per la sua strada, esercitando di fatto, il vero potere italiano. Un potere che al momento, non ha ostacoli capaci di fermarlo e così raddrizzare le cose italiane.

Che fare? Le risposte intelligenti e possibili ci vengono proprio dalle pagine del libro di Gavazzi e Barbieri. Ipotizzano tre possibili strade:

  1. Modificare in profondità il rapporto fra lo Stato e la società.
  2. Passaggi dei dirigenti dall’amministrazione pubblica alle aziende private.
  3. Ritorno al tempo (30 anni addietro) della politica più forte dell’amministrazione che, entro certi limiti, la teneva in pugno.

La politica, quella vera, quella che rispetta e sa rispettare i cittadini ed un corretto rapporto governanti-governati, dominanti-dominati, esercitando un giusto, saggio e corretto ruolo, deve con grande intelligenza, riprendersi il primato sulla Burocrazia.

Tanto è assolutamente necessario per evitare quello sfascio Italia che è ormai dietro l’angolo. Tanto, va saggiamente fatto con grande senso di responsabilità e protagonismo politico, convincendo l’opinione pubblica, ormai stanca dei teatrini mediatici, in cui si dice di tutto e di più, che il sistema Italia con la Burocrazia al comando, non è a difesa della democrazia italiana e tanto meno della sua gente, gravemente ammalata di Burocrazia italiana in maniera ancora più grave del grave male che viene agli italiani dalla Politica italiana.

Per fare tutto questo, bisogna cambiare! Per fare tutto questo bisogna pensare a percorsi utilmente giusti di una sovranità del popolo italiano ancora e sempre più, fortemente negata dalla Burocrazia e dalla Politica, mali oscuri e profondi di cui, nell’indifferenza ed in un triste “tira a campare”, sta morendo l’Italia e gli italiani.

L’Italia e gli italiani veri, saggiamente attenti al futuro che diventano, così facendo, sempre più cittadini italiani senz’anima, dal futuro maledettamente negato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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