Cilento Notizie - Cronache Cilento
logo
Cilento Acciaroli Agropoli Casal Velino Castellabate Capaccio Marina di Camerota Palinuro Pollica Sapri Vallo di Diano Vallo della Lucania Salerno
Ambiente Attualità Avvisi Cultura Cronaca Dai comuni Concorsi Economia Salute Spettacoli-Eventi Sport Politica Tecnologia Lavoro

A PIANO VETRALE L’OSCURO PAOLO DE MATTEIS ONORE E DENUNCIA

IL BRAVO ARTISTA CILENTANO EMANUELE STIFANO DA’ FORMA ALLE ANIME

10032018 paolo de matteis
Credits Foto
Pubblicato il 10/03/2018
foto autoredi | Blog

Il pittore cilentano della fine del 1600 inizio 1700, che realizzò tante opere pittoriche di notevole valore, detto Paoluccio della Madonnina per le tante Madonne raffigurate, ebbe i natali nel rurale borgo del Comune di Orria (SA).

Presto si trasferì a Napoli per dedicarsi alla pittura e poi viaggiò molto sia in Italia che all’estero.

Ebbe un carattere difficile, inquieto, irascibile che molto condizionò il suo successo, pur essendo stato un ottimo allievo e seguace di Luca Giordano.

Il suo paese natale lo commemora con Murales ed altre Manifestazioni Artistiche, vedere quel suo volto immortalato dallo scultore Emanuele Stifano mi ha particolarmente emozionata. Inevitabili i tanti commenti degli abitanti sull’opera, sia positivi che negativi.

Il materiale, la fusione in bronzo, dà un aspetto oscuro che esaspera quella sua arcigna espressione. Non amo questo materiale che mi sembra, nel coprire con la colatura l’operato dell’autore, ne oscuri la sua manualità, l’energia creativa, ma è importante per la sua durata e sicurezza di mantenimento.

Per rappresentare questa personalità sembra però indovinato.

La bravura dell’autore emoziona, ogni segno è essenziale per tracciare quel volto forte, duro, sofferto. Sembra comunicarci finalmente tutta quella interiorità repressa, sofferenze infantili subite che hanno condizionato in modo indelebile la sua pur attiva vita.

La realizzazione artistica sembra non riuscì a cancellare il pathos già da fanciullo sensibile interiorizzato. Forse non è casuale, oltre la committenza, quel suo continuo materializzare dolci Madonne!

La Comunicazione Artistica non si può imparare in corsi scolastici, accademici, è innata! Il cilentano Emanuele Stifano di Moio della Civitella è autodidatta, aveva in sè questa capacità, anche se solo verso i trenta anni l’ha espressa, allenandosi quindi nelle varie tecniche.

Rivela una grande capacità di osservazione, conoscenza istintiva della fisiognomica e bravura nella rappresentazione.

In particolare dal candido marmo ha estratto personalità varie in espressioni toccanti, riuscendo anche a comunicare silenziose denunce, come nelle statue dei “guardoni”. Dà forma a tormenti ed a magiche energie che condizionano le vite.

Le magistrali forme sono espressioni di profonde interiorità.

Per merito anche di chi la commissionò, l’avvocato Francesco Castiello, all’epoca, nel 2013, Presidente della Banca del Cilento e Lucania, ora quel busto è lì, in quell’ameno e solitario borgo, a ricordare non solo l’importante personalità artistica a cui ha dato i natali, ma, contemporaneamente, anche le oscure sofferenze che certi pur belli luoghi, ma ancora troppo abbandonati, possono inculcare in personalità sensibili, condizionando i caratteri, quindi le vite.

guardoni

Guardoni

guardoni 2

artista

© RIPRODUZIONE RISERVATA

BLOG di Marisa Russo - La pagina corrente è autogestita

 
Selezione Video
Si raccomanda di rispettare la netiquette.