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LA SVOLTA ITALIANA NELLA SOCIETÀ LIQUIDA

Cresce l’ideologia del galleggiare di fatti sempre più trasformati in vuote promesse.
In promesse senza senso, sempre più false e bugiarde.

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Pubblicato il 14/04/2018
foto autoredi | Blog

La società in cui viviamo, a partire da Noi, è l’espressione crescente di quel mondo liquido poco concreto dove, senza senso, cresce l’ideologia del galleggiare. Purtroppo, questa sempre più diffusa ideologia del NIENTE ESISTENZIALE, è una crescente parte di NOI.

Una parte poco concreta di NOI, dove cresce in modo diffuso, l’ideologia del galleggiare con i fatti concreti, assolutamente in ombra e trasformati in promesse senza senso, sempre più false e bugiarde.

È questa, una condizione non solo del Mondo, ma concretamente parte di Noi; di Noi che, i protagonisti del galleggiare, con tante false promesse, in attesa di fatti concreti, con un crescente continuum del NULLA, ci offrono a piene mani, cancellando i bisogni della quotidianità con fatti assolutamente non fatti, trasformati nelle sole false promesse del Niente che accendono la speranza, per farla tristemente morire in breve tempo, regalando solo momenti del niente umano, sempre più parte della società liquida in cui viviamo “ricchi” di promesse senza senso e sempre più, false e bugiarde.

Purtroppo, nel nostro Paese, la democrazia delle certezze è sempre meno parte di Noi; il suo saggio posto, alla base del buon governo, è stato preso dall’uso diffuso di tante, tante vuote parole in libertà che non costano niente ed in quanto tali, escono sconnessamente e scorrettamente dalle labbra di chi non si fa scrupoli ad usarle per fini tristi ed ingannevoli, una disumana caratteristica della società liquida del nostro tempo che è di casa anche da Noi.

È parte di Noi, anche come “Società liquida italiana”, con tante parole in libertà, usate in modo-abusato per ingannare il prossimo che ingenuamente credulone, dà inopportunamente credito ai protagonisti delle tante parole false e bugiarde e come tali, trattasi di parole senza senso, tristemente inutili e traditrici delle attese di nuova vita; nascono e muoiono in un tempo ingannevole, umanamente limitato e senza senso.

Purtroppo, tutto questo è il negativo d’Italia che, proprio non giova al nostro Paese. Non giova, trattandosi di false e bugiarde illusioni parolaie che non giovano al presente italiano ed ancor meno al Futuro che, così facendo, diventa un Mondo triste, dal Futuro negato; dal Futuro cancellato.

Le promesse, come le bugie sono dalle gambe corte. L’Italia dalle facili promesse e dalle bugie fatte credere come espressioni di cose concretamente possibili, è un Paese senza futuro; è un Paese, tragicamente dismesso, con un male da morire per gli italiani illusi, con promesse che, non avendo gambe per camminare, in quanto il frutto del solo demagogo a cui non costa niente, dico niente, usare parole in libertà che in sé, sono tristemente ambasciatrici false e bugiarde ed assolutamente senza senso per chi invece, ha bisogno di altro; per chi ha bisogno di certezze di vita e non di falsi demagoghi del NIENTE che non giovano assolutamente a nessuno.

Gli scenari italiani tristemente avvelenati da demagoghi in libertà, gravemente nemici della democrazia, sono parte di NOI, in un “sistema Italia” che è tristemente avvelenato di tante maledette parole in libertà che, solo apparentemente, non costano niente, ma che costano tante tristi sofferenze a chi ne subisce con facile leggerezza, un grave danno per il tradimento di attese che, restano solo parole, parole, senza mai diventare parole di concreta certezza e/o di libertà dei tanti disperati della Terra che, non avendo niente da perdere, si lasciano affascinare dalle “parole in libertà”, avvelenate dal niente umano.

Questo clima tristemente avvelenato ha interessato ancora una volta l’Italia nelle elezioni del 4 marzo 2018, con tante false promesse fatte da tante parole in libertà, un grave tradimento della democrazia falsamente governante, per un saggio rispetto del cittadino protagonista e non suddito, in un rapporto maledetto governati/governanti, inquinato da una falsa democrazia governante che manca di rispetto per i governati, in solitudine e sempre più sedotti ed abbandonati.

La politica padrona non giova all’Italia ed agli italiani che hanno bisogno di altri percorsi di vita, con al centro l”UOMO” e non le “COSE” che, nel loro ruolo dell’avere-apparire sono il triste negativo italiano, da cui, per non morire, bisogna urgentemente guarire.

Che fare? Cambiare! Cambiare l’Italia, partendo dalla pubblica amministrazione da rendere efficiente e dalla Scuola che, in un saggio percorso di Buona Scuola, deve saper formare gli italiani, arricchendoli di saperi e di conoscenza e così restituendola saggiamente alla sua ragione sociale diffusamente italiana di laboratorio-palestra di saperi e di conoscenza al fine di un Nuovo Mondo dell’ESSERE IN DIVENIRE italiano che, se forte dei saperi e della conoscenza, ha in sé i giusti anticorpi per sconfiggere anche i demagoghi delle parole in libertà, cattivi venditori di false e bugiarde verità italiane.

Se tanto sarà, avremo, così come merita di essere, un’Italia umanamente nuova!

Un’Italia saggiamente capace di tenere a bada i venditori di bugie che usano abusando, i veleni delle false promesse per “rubare” consensi assolutamente da negare, in quanto disumanamente espressioni di un’Italia che si va affezionando all’ideologia del galleggiare, prendendo le distanze dagli italiani onesti, sempre più soli; sempre più tristemente sedotti ed abbandonati.

L’Italia del galleggiare è, purtroppo, un’Italia triste che si nega al Futuro. Che si nega, al Futuro, facendo un male da morire al Paese, con le nuove generazioni sempre più dimenticate e dal black out crescente del ricambio generazionale con le culle sempre più vuote ed i territori sempre più tristemente abbandonati.

Così, proprio non va! Così, non deve assolutamente essere!

Occorre cambiare! Occorre un’Italia umanamente virtuosa, capace di pensare saggiamente al Futuro, nel rispetto umano di un presente con l’Uomo centrale che, per essere virtuoso, deve saper conoscere a fondo se stesso e così avere in sé, l’utile capacità di saper conoscere gli altri.

Perché tanto possa accadere, è assolutamente necessario tornare al reciproco rispetto degli uni per gli altri. Al saggio e concreto rispetto governati/governanti, senza di mezzo il galleggiare di mondi vuoti e disperatamente negati ai tanti e crescenti ultimi della Terra, a cui si riconosce maledettamente il solo falso e bugiardo diritto delle false promesse; delle false e maledette promesse, con al centro l’Uomo dal Futuro negato.

Nell’Italia maledettamente dismessa e sempre più dal Futuro negato, c’è un vero e proprio accanimento terapeutico a farsi male; tanto, con gli uni contro gli altri ostinatamente, fino alla fine, senza saggi momenti di riflessioni e/o di un ricredersi, tornando sui propri passi, al fine di perseguire saggiamente il bene comune.

Purtroppo, così non è! C’è assoluta indifferenza per l’umanità d’insieme, sulla quale prevalgono le divisioni ed il farsi male dell’uno contro l’altro.

Che Italia! a pochi giorni dal dopo voto, continua come e peggio di prima, un clima acceso da campagna elettorale, con gli uni contro gli altri, in un clima di diffuso immobilismo.

In un clima di non governabilità e/o con un potenziale governo debole, assolutamente impossibilitato a fare gli interessi umani saggi e giusti, a tutela di un’italianità senza se e senza ma, purtroppo, sempre più sofferente ed indifferente ai poteri forti che diventano, cammin facendo, poteri di veto di ogni tipo.

Siamo, socialmente parlando, ad una grave catastrofe umana e sociale, in un’Italia che, facendosi male, si nega sempre più al Futuro. Siamo alla triste negazione della DEMOCRAZIA GOVERNANTE.

Una Repubblica come la nostra, sempre più Repubblica delle banane, non sa assolutamente darsi saggi percorsi di umanità di insieme. Non sa capire quando lo scontro, per il bene di tutti, deve opportunamente diventare confronto e quindi impegno solidalmente condiviso, per camminare insieme.

Dopo le tante parole in libertà che non costano assolutamente niente, con indifferenza per il male che si può fare al Paese, lo si lascia orfano di non-decisioni; tanto, in un profondo immobilismo senz’anima che non giova assolutamente a nessuno e che ci vede, nel breve tempo, perdenti tutti e senza via di uscita, nel pantano di un galleggiare in cui muore tutto, nell’amaro e triste non governo del Paese.

In questa grande abbuffata del niente italiano, in primo piano, c’è la figura del DEMAGOGO che, alternando prese di posizioni diventa, a tempi alterni, simpatico a questo e/o quello, con l’attribuzione della patente di saggio soprattutto al servizio degli arrabbiati che, oltre a rivolgere la propria rabbia nei confronti del mondo politico, la rivolgono sempre più spesso, nei confronti del principio di autorità di cui, rimanendone orfani, preferiscono liberarsene, per vivere da … uomini liberi e senza vincoli.

Ma oltre alla figura del demagogo con in sé le sue verità, spesso tristemente devastanti, ci sono, tra l’altro, i falsi demagoghi. Ci sono tragicamente, i finti demagoghi del mondo della politica che, strumentalizzano le diversità di posizione, arricchendo di crescenti difficoltà il già difficile cammino della nostra democrazia, in affanno e sempre più vicina al BLACK-OUT.

La nostra è una democrazia in grave crescente, affanno. È, purtroppo, una democrazia arrugginita e sempre più in crescente affanno; tanto, da fare un grande male al Paese che sta morendo affogato nella sua triste ideologia del galleggiare che spinge con forza sempre più sott’acqua, per cui tristemente, si muore soffocati, in mancanza dell’ossigeno della vita, senza il quale, non c’è assolutamente VITA.

La nostra democrazia confusamente non decidente, non sta assolutamente in buona salute; tanto, nel clima avvelenato di un immobilismo sovrano e con poteri di veto che vanno diritti ai loro scopi di posizioni giuste e/o sbagliate che siano.

L’immobilismo ed i veti, come per l’Italia del dopo voto e forse anche del dopo Renzi, sono in sé un grave pericolo italiano.

Non giovano assolutamente a questo nostro Paese che, così com’è, ha bisogno di un insieme italiano solidale, con un GOVERNO DI SCOPO, saggiamente utile a tutti gli italiani, nessuno escluso.

Saggiamente utile soprattutto a quella parte italiana degli ultimi (e sono tanti), da sempre vittime predestinate, tradite dalle false e disumane promesse al vento, demagogicamente usate ed abusate per sfottere e fottere il prossimo dei deboli e degli esclusi.

L’immobilismo ed i veti, sono in sé la non saggezza del pensiero e del pensiero che diventa fare. Sono, purtroppo, sostanze esplosive che, usandole/abusandone, provocano in sé solo gravi danni, frenando, tra l’altro, lo sviluppo economico e la qualità della vita di insieme, con una crescita disumanamente diffusa delle tante sofferenze umane, amiche/nemiche degli ultimi e non certamente dei potenti/prepotenti della Terra che, tra l’altro, vestono anche i panni da demagoghi che, abusano delle ideologie del galleggiare, con assoluta indifferenza per chi, senza più ossigeno, muore affogato.

La gente italica ha sempre attivamente operato per camminare in condizioni difficili; per camminare in bilico, mancando di stabilità di insieme. Tanto, per la grave mancanza di un saggio Progetto Politico italiano, fatto non di sole promesse, ma di un governo del Fare che, partendo dalle idee, mantenga responsabilmente fede agli impegni assunti con gli italiani, cittadini e non sudditi nella democrazia governante d’Italia.

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