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Segreti D'Autore: Operina elettro-meccanica + Dente di Cane, incontro con l’autore Carlo Pellegrino

10082018 Operina elettro meccanica
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Pubblicato il 10/08/2018

L’11 agosto Segreti d’Autore, un festival nei borghi storici del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, diretto da Nadia Baldi, si sposta nuovamente nel cortile di Palazzo Coppola a Valle frazione di Sessa Cilento.

In scena Operina elettro-meccanica un poemetto in musica realizzato attraverso l’uso di diversi congegni musicali: giocattoli parlanti e strumenti musicali giocattolo, vecchi registratori a bobine e a cassetta, megafoni, carillon e macchine sonore auto – costruite. I testi e le musiche sono di Enzo Mirone che ne è interprete con Massimiliano Di Palo e il musicista Massimiliano Sacchi.

Combinando l’uso delle più moderne loop station a quello di dispositivi sonori più datati lo spettacolo realizza un flusso ininterrotto di suoni, voci, parole, interferenze, distorsioni che hanno lo scopo di evocare, alterare o ricreare spazi e tempi ordinari.

“Musichine zoppe e fragili, scarni e malinconici motivetti che ho fischiettato – scrive Enzo Mirone - e che hanno abitato la mia testolina per anni. Alcuni, tanto agili e veloci erano, li ho persi, altri sono riuscito ad afferrarli ma tra le mani m’è rimasta la coda, come quando da piccolo andavo appresso alle lucertole, in gran parte però li ho acciuffati e chiusi dentro a questo piccolo tempo in cui un bimbo dagli occhi perennemente sgranati di meraviglia ed un grande colletto rosso si incontra con quello che sono ora e insieme giocano a fare questa operina”.

In apertura di serata Dente di Cane, incontro con l’autore Carlo Pellegrino. Il romanzo incentrato sulla figura di un maestro elementare, Gilberto Raimo, battezzato Gil dai suoi scolari. Gil inciampa in una trama ordita da piccoli potentati locali che ne temono l’impegno civile. Intorno alla vicenda, che si svolge in una cittadina lungo la costa vesuviana, si raccoglie un grappolo di ex studenti che prendono le difese del maestro. Una storia che corre rapida dal 1943 agli ultimi anni ottanta del secolo passato, rievocazione di una figura della tragedia classica euripidea “Elettra”. Dente di cane completa il trittico composto da E dopo venne ieri e Prima del tempo, rivisitazioni nelle forme del tragico contemporaneo di “Edipo Re” e “Agamennone”.

L’ingresso agli eventi è gratuito.

In caso di pioggia gli spettacoli avranno comunque luogo al chiuso.

 
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