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Intervista ai RittAntico, dal vivo alla “Festa del pane” di Trentinara domenica 20 agosto

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Pubblicato il 13/08/2017

Vengono da Novi Velia (SA) i RittAntico, formazione di musica popolare fra i protagonisti dell’edizione 2017 della “Festa del pane” di Trentinara, sul palco della manifestazione il 20 agosto.

Li abbiamo intervistati.

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Salve: prima di tutto presentatevi ai nostri lettori!

Salve a tutti, noi siamo i RittAntico: gruppo di musica popolare proveniente da Novi Velia, un paesino nel cuore del Cilento. La storia comincia da un gruppo di amici novesi, che perseguiva gli stessi interessi musicali, che decide di approfondire il proprio lavoro e l’attività, già avviati da un po’ di tempo, fondando nel 2010 l’associazione culturale musicale RittAntico.

Da dove nasce il nome RittAntico?

Il nome RittAntico, proviene da Ritto Antico, ovvero Detto Antico. I testi quindi usati sono completamente in dialetto, proprio perché l’intento è quello di ricercare e conservare le tradizioni culturali della nostra terra, e quindi i testi, gli antichi detti e i proverbi comunemente usati nel passato. Nonostante vi sia una forte contaminazione tradizionale, sia per quanto riguarda i testi, sia per gli strumenti utilizzati, come l’organetto, il tamburello, la chitarra battente, la formazione prevede anche l’utilizzo di strumenti elettronici o provenienti da altri generi musicali, quali in basso elettrico, il violino, la chitarra acustica. Questa scelta, è indotta dalla volontà di voler mantenere le tradizioni, per poi creare comunque un sound attuale, moderno e originale.

Nonostante siate cilentani, il vostro repertorio abbraccia anche la tradizione dell’agro nocerino-sarnese fino al Salento: come mai questa mistione di stili popolari?

Si esatto, ci piace fare un confronto anche con altre tradizioni del sud Italia in generale, sia per creare un repertorio più vario, dando anche la possibilità al pubblico di conoscere le culture delle terre limitrofe, e sia perché, in fin dei conti, le tarantelle (cilentane, calabresi, siciliane, lucane) la pizzica, la tammurriata, il salterello, hanno comunque molte affinità tra di loro. Quindi si potrebbe dire che discendono da un unico stile musicale che poi ogni terra, ogni paese e ogni popolo ha personalizzato. Il riferimento e le contaminazioni, soprattutto per quanto riguarda gli arrangiamenti, non riguardano però solo il sud Italia in generale, ma anche altre etnie internazionali, come la musica celtica, la musica irlandese, la musica greca e del mediterraneo in generale.

Suonerete alla “Festa del pane” di Trentinara: cosa deve aspettarsi il pubblico dal vostro spettacolo?

Il nostro obiettivo, la nostra missione, oltre a quanto predetto riguardo al lavoro svolto, è quello di portare divertimento e allegria nelle piazze, e crediamo di riuscirci abbastanza. Quindi, oltre che vario, sarà sicuramente uno spettacolo coinvolgente.

Progetti attuali e futuri?

Attualmente stiamo lavorando su alcuni brani inediti, sia nei testi sia nelle musiche, che andranno a far parte del nostro primo lavoro discografico che avvieremo una volta terminato il tour estivo. Ormai crediamo di essere abbastanza maturi per poter affrontare questo passo.

Salutate i nostri lettori!

Un saluto a tutti, e un saluto ai nostri fan che ci seguono e ci sostengono. Vi aspettiamo tutti a Trentinara, per la Festa del Pane 2017. Se venite il 20 troverete anche noi, in seconda serata… e ricordate che “chi balla cu i RittAntico, nu more chiù”.



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