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VALLO DELLA LUCANIA VIAGGIO NELLA BELLE E’POQUE

15022017 belle epoque
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Pubblicato il 15/02/2017
foto autoredi | Blog

TEATRO LA PROVVIDENZA DIVIENE GRAN CAFE’CHANTANT
Venerdì 17 febbraio ore 21

Il Direttore Artistico del Teatro La Provvidenza, Don Valeriano Pomari, ci propone, in un viaggio a ritroso nel tempo, un altro Spettacolo divertente, ……….ma forse non solo!

Corsi e Ricorsi del tempo?????.

Antonio Russo, detto Tato, regista, drammaturgo, poeta, musicista, attore, unisce le sue doti creative alla capacità organizzativa, anche perché, nato a Napoli nel 1947, si laureò in giurisprudenza prima di studiare recitazione a Roma con Wanda Capodaglio.

Ha fondato nel 1974 la compagnia Gli Ipocriti, nel 1976 la compagnia Nuova Commedia, ha collaborato alla creazione di circuiti teatrali (Consorzio Teatro Campania) e alla creazione di festivals teatrali (Dyonisie di Pompei, MagnaGrecia di Taranto, Pianeta Spettacolo, IschiaPlayIsland), alla riapertura del Teatro delle Arti, del Teatro Diana, infine del meraviglioso Teatro Bellini di Napoli, al rilancio di altre strutture della Campania.

In questo spettacolo da Scarpetta “Gran Cafè Chantant” nella carrellata tipica di canzoni, boutades, dello spettacolo che sostituì all’epoca il Teatro impegnato, non manca una critica sottile alla decadenza culturale dell’epoca, anche, forse, con il timore di un ripetersi di tale fenomeno!!

Nel cuore della belle époque, molti teatri di prosa chiudono, due coppie di artisti ormai alla fame sono costretti, pur detentori dell'antica arte della tragedia, a riciclarsi come vedettes di café chantant.

Una serie infinita di traversie e di avventure tutte da ridere rivela l’aspetto d'un epoca edonistica e culturalmente in grande decadenza, in cui i teatri di prosa lasciavano spazio a questa nuova forma di spettacolo che metteva in crisi quello tradizionale.

La vicenda dura un giorno, ma Tato Russo dilata lo spazio temporale di questa giornata, riferendola all'intero periodo di quell'epoca, dalla nascita, allo splendore, alla miseria del café chantant: un tempo in cui cambia la moda, il gusto, la maniera di pensare della gente. Se l'azione parte dalla crisi del teatro di prosa determinata dall'aggressione del café chantant, nel finale termina con quest'ultimo a sua volta stroncato dall'avvento del cinema…………forse anche esso in crisi attualmente per il diffondersi delle tecnologie negli habitat privati?

Intanto tutti per questo spettacolo, pur napoletani, sfidano la superstizione del venerdì 17!!!!

Quattro i protagonisti ma bravi tutti gli interpreti: Clelia Rondinella, Katia Terlizzi, Renato De Rienzo, Mario Brancaccio, Salvatore Esposito, Dodo Gagliarde, Letizia Netti, Carmen Pommella, Antonio Romano, Francesco Ruotolo, Caterina Scalaprice, Massimo Sorrentino.

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In scena anche l'Orchestra Gran Cafè Chantant; scene di Peppe Zarbo; costumi di Giusi Giustino, musiche di Zeno Craig; disegno luci di Roger La Fontaine.

Graffico cinema

“INVENZIONE DEL CINEMA” MURALE REALIZZATO PER “L’OTTOCENTO FESTIVAL” di SALUDECIO (RIMINI)
OPERA DI MICHELE GIGLIO_
IDEAZIONE E DIREZIONE ARTISTICA MARISA RUSSO

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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