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Genitori e studenti divisi su Moggi

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24/01/2007
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AGROPOLI. Curiositá, ma anche proteste e dissensi per la scelta del preside Michele Nigro dell'istituto tecnico "Gian Battista Vico" di Agropoli, di invitare l'ex dirigente della Juve Luciano Moggi a partecipare ad un incontro il 9 febbraio con gli studenti sull'educazione sportiva. Per qualcuno la scelta è un vero controsenso. E' il caso di alcuni genitori degli alunni del "Vico" che proprio non riescono a condividere la scelta. «Dissento da questa iniziativa decisa dal dirigente scolastico e come me anche altri genitori - polemizza Ottavio Moretto, padre di due alunne che frequentano l'istituto superiore - Luciano Moggi è una persona attualmente indagata ed è considerato il responsabile principale della retrocessione della Juventus in B».

Moretto invita il preside a considerare l'ipotesi di effettuare la lezione di educazione sportiva con un altro rappresentante del mondo dello sport. «Non credo sia stata una scelta congeniale - conclude Moretto - perché non è stato invitato un altro rappresentante del mondo dello sport? Non voglio fare il moralista, né tantomeno giudicare Moggi, però forse la scelta sarebbe potuto ricadere su qualche altra persona».

Ma non sono gli unici dissensi, una posizione molto critica è stata assunta dal presidente della Commissione cultura della Camera Piero Folena. «Mi sembra una scelta totalmente irresponsabile. Chiederei al ministro Fioroni cosa ne pensa».

Folena, interpellato da Ap Com commenta così l'iniziativa adottata dal preside dell'istituto commerciale Vico di Agropoli di organizzare una giornata dedicata all'educazione allo sport con la partecipazione dell'ex direttore generale della Juve. «Non mi sembra assolutamente una scelta ragionevole - sottolinea Folena - soprattutto su un tema così importante che riguarda anche l'educazione allo sport dei giovani. Sarebbe come fare una iniziativa sulla mafia invitando a parlare un indagato per mafia».

Di parere nettamente contrario i rappresentanti d'istituto dei genitori.

«I ragazzi sono entusiasti - spiega la presidente del consiglio d'istituto dei genitori Anna Cauceglia - i genitori che contestano probabilmente hanno giá processato Moggi. Ai nostri figli dobbiamo far conoscere le diverse problematiche che caratterizzano il quotidiano e soprattutto devono imparare a guardare una vicenda dalle diverse angolazioni».

Altrettanto convinto della scelta l'altro rappresentante d'istituto Marco Nigro che dichiara: «La scuola deve essere aperta a tutti, i ragazzi potranno avere la possibilitá di porre dei quesiti, aprire un dibattito. Moggi probabilmente ha sbagliato, ma non lo sappiamo. Non abbiamo invitato un criminale i genitori possono stare tranquilli».

Non tutti i ragazzi però sono entusiasti. «Non credo che Moggi abbia molto a che fare - commenta un alunno che preferisce l'anonimato - con il mondo della scuola, sinceramente non comprendo l'utilitá dell'incontro». Qualcuno ha deciso che non parteciperá all'iniziativa. Una scelta totalmente lecita poichè l'incontro-confronto con Luciano Moggi rientra tra quelle attivitá integrative opzionali e gli alunni che non desiderano partecipare sono liberi di farlo.


Fonte: espresso.repubblica.it

 
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