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UN IMPEGNO CONCRETO AL RISPETTO DELL’AMBIENTE

📅 · 📰 AmbienteVallo della Lucania

15102012 compostaggio vallo della lucania scuola

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Con ll compostaggio domestico dei rifiuti organici, lo storico istituto cattolico permette di “chiudere” il ciclo della gestione dei rifiuti e di “aprire” il ciclo della produzione delle risorse.

La Scuola Pinto, antica istituzione educativa, collocata nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ha da sempre manifestato una spiccata sensibilità alla realtà territoriale, alle sue radici e alle sue tradizioni.

Già da alcuni anni gli itinerari didattici della Scuola, supportati anche da esperti della Nuova Scuola Medica Salernitana, sono stati orientati verso un corretto comportamento alimentare e ambientale.

L’attenzione verso una adeguata alimentazione di “tipo mediterraneo” inizia durante la pausa merenda che vede protagonisti: frutta, verdura, yogurt, pane ed olio, e continua, poi, all’ora del pranzo. La mensa che si avvale di un efficiente servizio interno, garantendo ai bambini il consumo di pasti giornalieri sani ed equilibrati con prodotti di prima qualità, ha fornito lo spunto per una riflessione sulla giornaliera produzione dei rifiuti. La produzione degli scarti organici della mensa ha reso più che mai sensibili, tutti i componenti della “grande famiglia della Scuola Pinto”, alle problematiche della differenziazione dei rifiuti.

«In tal senso - afferma l’arch. Gerardo del Gaudio, Presidente del Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Mons. A. Pinto e S. Caterina - le attività ludico-didattiche previste dal “Progetto di educazione ambientale per la riduzione dei rifiuti, teso alla trasformazione degli scarti della mensa scolastica in compost” consentono di avviare una valida esperienza per il territorio cilentano. Il progetto - continua l’arch. del Gaudio - elaborato dal dott. Vincenzo Chiera con la preziosa consulenza della dott.ssa Lidia Positano, ha portato gli alunni a considerare che è possibile trasformare in RISORSA ciò che viene, normalmente, considerato rifiuto. Il COMPOST prodotto sarà utilizzato come fertilizzante naturale per l’orto botanico, in allestimento all’interno della Scuola, e per la naturale concimazione delle fioriere già posizionate nella piazzetta antistante la Scuola. Questa esperienza, a nostro avviso, ha una triplice valenza: Riduce il quantitativo di rifiuti conferito al servizio pubblico; Ricicla gli scarti organici giornalieri; Rivaluta l’antica tecnica della concimazione naturale.»

L’esperienza del compostaggio domestico, svolta dalla Scuola nel suo ruolo sociale di formazione e sensibilizzazione verso tematiche di estrema attualità, ha avviato dal 29 marzo 2012, data di presentazione del Progetto, un processo educativo che, non solo ha sensibilizzato le nuove generazioni, ma ha stabilito un importante contatto con le famiglie, per un attivo coinvolgimento nel grande progetto di salvaguardia della Natura e dell’Ambiente.

Il 13 ottobre u.s., alla presenza delle istituzioni coinvolte, Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Yele S.p.a., Comune di Vallo della Lucania, Fondazione Mons. A. Pinto e S. Caterina e la protagonista Scuola Pinto, i piccoli alunni della Scuola primaria hanno presentato il risultato di questa esperienza coinvolgendo e sensibilizzando nonni e genitori.

L’esperienza, dopo sette mesi di attività, ha portato alla produzione di un compost maturo e di qualità controllata che, per l’occasione, è stato raffinato con l’aiuto di un trituratore meccanico.

«Il Presidente dell’Ente Parco Nazionale - afferma l’ arch. del Gaudio - si è dichiarato disponibile a sponsorizzare l’iniziativa, rendendo la Scuola Pinto una istituzione scolastica capofila di un progetto da allargare, successivamente, a tutte le scuole del Parco Nazionale. Al Presidente del Parco Nazionale Avv. Amilcare Troiano, al Presidente della Yele S.p.a. Dott. Marcello Ametrano, al Sindaco di Vallo della Lucania Dott. Antonio Aloia, agli esecutori materiali del progetto Dott. Vincenzo Chiera e Dott.ssa Lidia Positano ma, principalmente, alla Dirigenza Scolastica e a tutto il personale docente e non docente che ha educato i piccoli alunni della Scuola Pinto al rispetto dell’ambiente - continua l’arch. del Gaudio - va il mio personale ringraziamento.»



Tutelare l’ambiente in cui viviamo, trasformare i nostri rifiuti in una risorsa, è possibile con l’impegno di tutti.

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