Guida al voto, info utili e dati statistici
In previsione delle elezioni politiche e regionali di domani e lunedì, il ministero dell'Interno ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso l'ufficio elettorale di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di identità, la tessera elettorale personale a carattere permanente. «Qualora gli elettori non rinvengano la propria tessera elettorale - aggiunge il Viminale - potranno chiederne il duplicato agli uffici comunali, che a tal fine assicureranno l'apertura al pubblico nella giornata di oggi, dalle ore 9.00 alle ore 19.00, mentre domenica e lunedì, giorni della votazione, per tutta la durata delle operazioni di voto. Al fine di evitare una particolare concentrazione di domande presso gli uffici comunali nei giorni di domenica e lunedì, con conseguenti disagi per gli elettori - prosegue il ministero dell'Interno - gli elettori sono stati invitati »a voler verificare sin d'ora se siano in possesso del documento, al fine di potersi rivolgere quanto prima ai predetti uffici per l'immediato rilascio del duplicato della tessera«.
Lo spoglio degli scrutini comincerà dal Senato, decisivo per la vittoria e per una maggioranza stabile. Per votare chi siederà sugli scranni di Palazzo Madama bisognerà esprimere il proprio voto sulla scheda di colore giallo. Nella serata di lunedì sarà già possibile conoscere i risultati delle regioni in bilico: la Lombardia e la Sicilia. Si passa poi allo spoglio delle schede (rosa) della Camera che dovrebbe terminare dopo la mezzanotte. Contemporaneamente, a Castelnuovo di Porto, si apriranno le «valigie diplomatiche» affidate a corrieri privati con le schede inviate per posta ai consolati italiani dai nostri connazionali. E lì, negli hangar della Protezione civile alle porte di Roma, verrà dunque allestito un megaseggio con oltre mille sezioni che dovranno scrutinare anche i voti di preferenza (la legge elettorale detta Porcellum li prevede solo per i 6 senatori e i 12 deputati eletti all'estero) che, c'è da aspettarselo, rallenteranno le operazioni.
Le coalizioni (Destra, Centro, Sinistra) non sono sempre distinguibili a un primo sguardo, soprattutto dagli elettori più anziani. Da un punto di vista grafico paga infatti la scelta di Berlusconi di avere 7-8 partiti alleati perché questo «serpentone» di simboli permette alla coalizione guidata dal Pdl di conquistare un'intera riga sulla scheda. Bersani e Monti, che invece hanno puntato alla semplificazione con una squadra corta di tre partiti, sono finiti in molte circoscrizioni sulla stessa riga. Con il risultato di essere meno riconoscibili sulla scheda.
Sono poco più di 50 milioni gli elettori chiamati alle urne, domani e dopodomani, per il rinnovo del Parlamento. Gli elettori chiamati a rinnovare l'assemblea di Montecitorio sono, secondo gli ultimi dati del ministero dell'Interno, 47 milioni 11mila 309, di cui 22 milioni 569mila 269 maschi e 24 milioni 442mila 40 femmine. Per il Senato, sono chiamati alle urne 43 milioni 71mila 494 elettori, di cui 20 milioni 547mila 324 maschi e 22 milioni 524mila 170 femmine, che eleggeranno 618 deputati e 309 senatori. Le sezioni saranno 61mila 597.
