“Green Communities”, studi per interventi di efficienza energetica e sfruttamento di biomassa nei boschi
Futani - Salerno, 5 marzo 2013 Proseguono i lavori del progetto di Comunità Sostenibile "Green Communities" promosso dall’UNCEM (Unione delle Comunità e degli Enti Montani) e dal MATTM (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) - avviato con una convenzione nel 2010 e finanziato dal MATTM nelle Regioni Obiettivo Convergenza nell’ambito del Programma Operativo Interregionale (POI) “Energie rinnovabili e risparmio energetico (FESR) 2007-2013” con fondi comunitari e nazionali - al fine di ripensare le strategie di sviluppo di territori montani e rurali nella loro funzione di contenitori di biodiversità e di custodi del patrimonio tradizionale.
Mercoledì 6 marzo alle ore 15, presso la sede del GAL Casacastra, partner progettuale territoriale, Amministratori locali e gli Esperti UNCEM si sono dati appuntamento per verificare insieme quali attività è possibile intraprendere per procedere nella fase di sviluppo del progetto, alla luce dei risultati della prima fase di studio sulle possibilità di miglioramento delle prestazioni energetiche del patrimonio edilizio e della valorizzazione delle bio-masse forestali, in una prospettiva più generale di energy-modelling del territorio, da leggere e interpretare nel quadro delle sue interdipendenze tra diverse risorse e attività.
I risultati degli studi condotti nel Cilento dagli esperti del progetto Green Communities (nei comuni di Pollica, Futani, Magliano Vetere, Morigerati, Montano Antilia, Novi Velia e Omignano, Perito e Sessa Cilento e Casaletto Spartano) hanno mostrato che nel 2013 può partire una seconda fase in cui i progetti sugli edifici considerati per l’efficientamento energetico possono diventare cantierabili attraverso diverse azioni grazie alla nuova programmazione dei fondi strutturali 2014-2020 che daranno particolare attenzione anche all’efficentamento energetico e alle fonti rinnovabili, con la possibilità di un finanziamento complessivo per tutto o parte dei lavori di efficientamento.
L’incontro sarà strutturato proprio considerando le prospettive derivanti dalla nuova programmazione dei fondi strutturali 2014-2020, che daranno particolare attenzione proprio all’efficientamento energetico e alle fonti rinnovabili.
Considerati i progetti consegnati, si potrebbe procedere per gli interventi che possono essere finanziati sia con i risparmi che l’Ente ottiene dai risparmi derivanti dagli interventi stessi, che con i mutui che possono essere contratti con le banche locali.
Per continuare su una strada fattiva, i sindaci dei Comuni sopra indicati ed i rappresentanti delle Banche presenti in loco, sono stati invitati all'incontro per discutere di queste potenzialità e delle azioni da mettere in campo come Territorio.
APPROFONDIMENTI
Nel Cilento l’area di intervento ha riguardato in un primo momento un ampio territorio comprendente 60 Comuni di tutta la fascia costiera e dell’entroterra collinare e montuoso ad essa collegato. Dopo il primo screening sulle peculiarità del territorio e le relative potenzialità, l’attenzione del progetto si è rivolta in particolare ai temi del miglioramento delle prestazioni energetiche del patrimonio edilizio e della valorizzazione delle bio-masse forestali, in una prospettiva più generale di energy-modelling del territorio. Sono state quindi approntate 10 diagnosi energetiche di edifici pubblici, corredate da progetti di efficientamento energetico ed elaborati piani per la gestione e la valorizzazione locale del patrimonio forestale che puntano a creare considerevoli risparmi per gli Enti ed ad accrescere la qualità degli edifici stessi.
Gli scenari interessati sono: a Pollica il Castello dei Principi Capano, a Futani il Municipio e la scuola materna, a Montano Antilia il vecchio frantoio, a Perito il Palazzo della Marchesa, a Morigerati, Novi Velia e Omignano i Municipi, a Magliano Vetere e a Sessa Cilento le rispettive scuole elementari. L’area del Comune di Casaletto Spartano è stata al centro degli studi sulle biomasse.
È stato evidenziato che, ad esempio, con una serie di interventi mirati (quali la coibentazione piuttosto che il cambio di caldaia) un edificio può passare da una classe di efficienza energetica G (alti consumi e dispendio economico) ad una classe A con considerevoli risparmi per gli enti gestori, e, ancora, che si può passare alla produzione di energia attraverso lo sfruttamento di biomassa prodotta dai boschi nell’area di Casaletto Spartano e che l’energia prodotta in loco contribuirebbe a diminuire i costi per le aziende che la utilizzerebbero.
