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La Forestale scopre abusi edilizi a Castellabate e Roccagloriosa

📅 · 📰 CronacaCastellabate

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IL CORPO FORESTALE DELLO STATO ACCERTA ABUSI EDILIZI DISTRUZIONE E DETURPAMENTO DI BELLEZZE NATURALI NEI COMUNI DI CASTELLABATE E ROCCAGLORIOSA (SA)

Sono stati denunciati dal Corpo Forestale dello Stato, L.S.D. di anni 59, C.G. di anni 55 e G.N. di anni 66, responsabili di aver eseguito lavori abusivi senza le previste autorizzazioni, apportando una modifica dello stato dei luoghi e il deturpamento delle bellezze naturali nei comuni di Castellabate località “Cenito” e Roccagloriosa località “Acqua della Pietra” alla frazione Acquavena.

Entrambe le operazioni, sono partite grazie alla segnalazione da parte di privati cittadini pervenute alla Sala Radio 1515 del Corpo Forestale dello Stato di Napoli.

Il Comando Stazione Forestale di Castellabate, a seguito della segnalazione, ha scoperto in località “Cenito”, in agro del comune di Castellabate, la realizzazione abusiva di un piazzale completamente recintato costituito essenzialmente da terreno di risulta e rifiuti provenienti da demolizioni edili, sul quale erano stati depositati dei cumuli di materiale lapideo.

Accertato l’abuso, le Giubbe Verdi, per prevenire ulteriori modifiche abusive dello stato dei luoghi ponevano sotto sequestro penale l’intero piazzale di circa 2500 mq.

Il Comando Stazione Forestale di San Giovanni a Piro, in località “Acqua del Salice” in agro di Roccagloriosa, su un’area di circa 300 mq, adiacente ad un serbatoio di accumulo delle rete idrica cittadina, constatava lavori di movimento di terra, consistenti nello scasso del terreno con mezzo meccanico, e la rimozione della vegetazione erbacea e un cumulo di circa mc.1 di pietre depositate sul terreno.

Dai successivi accertamenti, e dalle attestazioni fornite dal Tecnico del comune di Roccagloriosa, si appurava che l’intervento realizzato, era stato eseguito abusivamente senza aver acquisito pareri e/o nulla osta da parte degli Enti competenti.

Accertata la totale illegittimità dei lavori, in entrambi i casi, le Giubbe Verdi, denunciavano alla competente Autorità Giudiziaria di Vallo della Lucania, i tre trasgressori, i quali dovranno rispondere per il reato di abusi edilizi, alterazione e modifica dello stato dei luoghi e deturpamento di bellezze naturali in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale, contemplati nell’area Protetta del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, nonché in zona S.I.C.(Sito d’Importanza Comunitaria).

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