Il Prefetto assicura maggiore impegno per il Sud. Le strade cilentane hanno bisogno di interventi
Un tavolo interistituzionale da convocare entro una settimana così da risolvere nel più breve tempo possibile il problema della frana sulla Cilentana nel tratto tra Agropoli Sud e Prignano Cilento. E’ questa la richiesta che ieri i primi cittadini del Cilento hanno avanzato, nel corso dell’incontro in Prefettura a Salerno, al viceprefetto Cirillo che ha accolto di organizzare la riunione operativa a cui dovrebbe partecipare pure la Regione Campania e il Ministero alle Infrastrutture. “Il tempo che ci resta prima dell’inizio della stagione estiva – hanno fatto sapere i sindaci – è ormai breve e quindi c’è bisogno di una presa di coscienza seria da parte di tutte le istituzioni coinvolte, altrimenti, siccome si vengono a determinare disagi immensi alla popolazione residente e ai tanti turisti che devono transitare lungo quel tratto per giungere sulla costa cilentana, saremmo disposti a mettere in campo pure azioni di protesta clamorose”. Il rappresentate della Provincia, l’ingegnere Criscuolo, ha tenuto a sottolineare che in merito c’è già un progetto messo nero su bianco dall’Ente che riguarda l’impermeabilizzazione delle acque a monte e la palificazione a valle, ma il costo è pari a un milione e cinquecentomila euro: cifra non consona alle disastrate casse provinciali che in materia di viabilità possono contare su 600mila euro per quest’anno e circa 800mila euro per il prossimo. A questo punto è stato chiesto all’Anas di intervenire direttamente visto che è proprietaria del tratto di strada precedente e di quello successivo allo smottamento, ma per poter iniziare i lavori c’è bisogno che il pezzo d’arteria passi da provinciale a statale: i tempi per un simile cambio però sono lunghissimi e non conciliabili con la rapidità richiesta per l’intervento. Nel corso della riunione prefettizia (che ha visto la partecipazione dei sindaci di Cannalonga, Ceraso, Gioi, Moio della Civitella, Novi Velia, Orria, Perito, Salento e Vallo della Lucania, del vicesindaco di Agropoli, del presidente della Comunità Montana “Gelbison e Cervati”, del vicepresidente dell’Ente Parco, di un rappresentante della Provincia, di uno dell’Anas e del dirigente provinciale della Protezione Civile) si è però messo in evidenza da parte dei primi cittadini pure le problematicità legate agli altri tratti della Cilentana, in particolare quello nei pressi di Foria di Centola, Massicelle e tra Ceraso e Vallo della Lucania, ma pure il non intervento risolutore sulla Pisciotta-Ascea in località Rizzico che mette in pericolo pure l’asse ferroviario e quello relativo alle strade di comunicazione nel Cilento interno.
