VeliaTeatro 2013 - Il genio di Aristofane per il finale della sedicesima edizione
Chiusura con la commedia «Le Rane» preceduta dall’incontro «Menzogna, arte e verità» con la filosofa Franca D’Agostini
Mercoledì 28 agosto il settimo e ultimo spettacolo
Il più moderno dibattito filosofico e l’attualità di una delle commedie più celebri e più rappresentate dell’antichità. La settima e ultima serata di VeliaTeatro 2013, mercoledì 28 agosto (ore 21) nel tradizionale scenario dell’acropoli dell’area archeologica di Elea-Velia (Sa), sarà introdotta dall’incontro con la filosofa e scrittrice Franca D’Agostini per proseguire con la rappresentazione di «Le Rane» di Aristofane, a cura della compagnia «La Bottega del Pane».
«Menzogna, arte e verità» è il titolo del discorso di apertura in cui Franca D’Agostini, filosofa del Politecnico di Torino e dell’Università di Milano, parla delle tematiche evidenziate dalla sua più recente pubblicazione: «Menzogna» (Bollati Boringhieri). La prevista partecipazione del filosofo Gianni Vattimo non ci sarà per cause di forza maggiore.
A seguire, «La Bottega del Pane» porta in scena «Le Rane» di Aristofane. La commedia che Aristofane presentò nel 405 a.C. in una Atene in crisi e ormai ripiegata su se stessa dopo gli splendori dell’età classica e alla fine della pesante Guerra del Peloponneso. Una parodia della decadenza politica e culturale della città, oltre che una riflessione sul teatro e sulla vita morale e sociale, in cui l’autore guarda con nostalgia al passato perché sia evidente il vuoto presente.
In essa Dioniso, dio del teatro, si reca nell’Ade per riportare in vita Euripide, che come l’illustre collega Sofocle, era allora da poco scomparso, senza che alcuno potesse raccoglierne l’eredità. In un grottesco viaggio insieme al fido servo Xantia, fatto di incontri con vari personaggi oltre che col coro di rane, simbolo del potere della poesia, che gracidano in suo onore (da qui il curioso titolo dell’opera), la divinità incontra infine Euripide ed Eschilo.
I due sono intenti a litigare per stabilire chi di loro due sia il più grande poeta tragico. Dioniso si erge a giudice e sceglie di riportare in vita Eschilo, perché in lui vede piuttosto la memoria di esempi di valori e di vivere civile. E recuperare il teatro, che concorre a formare persone oneste e corrette, significherebbe anche evitare il declino dell’intera comunità. Spunti per il presente, fatto di crisi a vari livelli, dunque non mancano.
La regia e drammaturgia è di Cinzia Maccagnano, anche interprete della rappresentazione insieme agli attori Luna Marongiu, Cristina Putignano, Rita Salonia, Oriana Cardaci. Le musiche originali sono di Lucrezio de Seta, Paolo Fontana e Fabio Lorenzi, eseguite dal vivo da Lucrezio de Seta, il canto è affidato a Daniela Troilo. La scena è curata da Rosalba Cannella e Mariella Beltempo, i costumi da Chiara Pizzolo.
La manifestazione, organizzata dalla Associazione Culturale Compagnia Michele Murino Cilento Arte, si svolge con il sostegno di Banca del Cilento e Lucania Sud di Vallo della Lucania, Soprintendenza Archeologica di Salerno, Regione Campania, Provincia di Salerno, Ente Provinciale per il Turismo di Salerno, Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, Istituto di Istruzione Superiore Parmenide di Vallo della Lucania.
Botteghino 15 euro. Navette gratuite dal parcheggio all’ingresso dell’area archeologica di Elea-Velia per l’acropoli dalle 19.30. INFO: www.veliateatro.it - tel. 334 3266442 - Pro loco di Ascea: 0974 972230
