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Le tartarughine delle Saline sono nate. Fare Verde presenta un progetto per la tutela di questa specie protetta

📅 · 📰 AmbientePalinuro

09092013 foto piccole tartarughe caretta caretta
Credits Foto cetri-tires.org

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Domenica 8 settembre alle 10 di sera sono uscite felicemente ma faticosamente dalla sabbia 95 tartarughine, le cui uova furono deposte il 16 luglio alle Saline di Palinuro in un pezzo di spiaggia libero tra due stabilimenti balneari. Ne ha dato annuncio con un comunicato l’assessore all’Ambiente On.Romano.

Stanotte dovrebbero nascere altre, si spera. La nidiata è stata tenuta sotto controllo dai ricercatori dell’istituto Dohrn di Napoli e dai volontari del Centro di Educazione Ambientale 'La Primula' di Pisciotta.

Proprio ieri Fare Verde ha presentato una proposta di progetto per tutelare e incoraggiare la nidificazione nel Cilento della specie Caretta caretta. classificata nella Red list dell’IUNC tra gli animali ad altissimo rischio di estinzione.

Occorre pertanto tutelare le aree di nidificazione dal disturbo antropico mitigandolo notevolmente in quanto sembra che la causa principale siano proprio le attività umane su le spiagge cilentane che limitano la presenza di nidificazione di questa specie, come sarebbe invece auspicabile … e possibile.

Infatti la schiusa di uova di un altro nido, sempre su una spiaggia delle Saline a Palinuro il 19 agosto 2013, ha del miracoloso, se così si può dire, perché nessuno si è accorto della deposizione e bastava un ombrellone piantato sul nido per vanificare la schiusa.

Non parliamo poi dell’accoglienza con luci e schiamazzi all’arrivo della tartaruga sulla spiaggia sempre delle Saline il 16 luglio le cui uova si sono schiuse ieri. Comportamento, lo ricordiamo, intollerabile e pertanto denunciato alla Procura.

Ma i miracoli non sono purtroppo una consuetudine: occorre pertanto prevedere alcune iniziative necessarie che l’associazione elenca nel progetto : proposte che riportiamo in sintesi, non necessariamente in ordine di importanza:

1) rivedere i piani spiaggia lasciando ampi spazi di spiaggia libera tra i lidi balneari, che in questi ultimi due anni sono triplicati, e creati ampi spazi di spiaggia per posteggi auto spazzando via anche aree dunali con gigli di mare;
2) Eliminazione totale delle luci in spiaggia;
3) Ordinanza dei comuni e Capitaneria competente come avvenne per Ogliastro nel 2006;
4) Eliminazione dell’inquinamento di molti tratti di mare dovuto all’apporto di sostanze inquinanti dei fiumi. Il Mingardo, il Lambro, il Bussento trasportano fino a mare, ad esempio, schiume giallastre dopo forti piogge. Non parliamo poi dei rifiuti solidi! Presenza denunciata dalle associazioni ecologiste (Lipu, Fare Verde), ma tutt’ora non risolta;
5) Finanziamento con fondi europei del progetto.
6) Educazione dei gestori dei lidi e personale tutto sull’importanza della specie e soprattutto dei comportamenti da tenere in caso di nidificazione.

La dottoressa Flegra Bentivegna, esperta mondiale di tartarughe marine, ha promesso una relazione tecnica al progetto, il quale verrà proposto per una migliore riuscita anche all’adesione di altre associazioni ecologiste campane.

9 sett. 2013
Segreteria F.V. Cilento

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