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Sorrento la vela latina: 3° trofeo S.M. del Lauro per vele d'epoca, 26° trofeo Eduardo De Martino per vele tradizionali

Molte le barche provenienti dal salernitano

📅 · 📰 Spettacoli-EventiSalerno

11092014 vela latina
Credits Foto portosalvopisciotta.it

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La necessità di avventurarsi sul mare con una barca per trarne cibo, per mercanteggiare con altre genti o anche per scoprire nuove terre è nata con l'uomo. Egli ha costruito la sua imbarcazione, usando i materiali tipici della propria terra ed adattando le forme all'utilizzo a cui la barca era destinata. I gozzi sorrentini da pesca, nascono chissà in quale epoca, proprio per soddisfare questa esigenza. Le lancette che un tempo erano destinate al servizio dei grandi bastimenti, invece, sono state successivamente adattate al trasporto dei turisti che arrivavano a Sorrento sulla via del Grand Tour. I garbi, le sagome, le antiche forme, il legno nostrano, la stagionatura di esso, ma anche l'odore del legno appena tagliato che pervadeva l'aria degli arenili ed il rumore ritmato del martello del maestro d'ascia che batteva, animavano così le nostre marine. 'E piscature 'E vuzze d''o ssicco,cu l'uommene attuorno, cu "Oh tira" e cu "Oh venga" se scenneno a mmre. Se forma 'a paranza, va fore e scumpare e a buordo, surtanto, se danno 'o buongiorno. Se 'ncrociano 'e vvoce purtate d''o viento. Vuganno 'mparanza, chi fuma e chi pensa. 'A luna fa a prora 'nu triemmolo 'argiento E a poppa 'o guaglione se spassa cu 'a lenza. Se parlano chiano e 'a parola risona. Nu rimmo ogni tanto 'a l'acqua è levato. Se ferma chi penz 'a 'na bella guagliona, chi tene 'nu figlio luntane 'mbarcato. Ritornano all'alba, cu 'o suonno pesante, cu 'e panne 'nzuppate pe ll'ummedità. 'A rrobba piscata se piazza all'istante, e 'a rezza spannuta se mette 'asciuttà. 'E vuzze d''o ssicco,cu l'uommene attuorno, cu "Oh tira" e cu "Oh venga" se scenneno a mmre. (R.Viviani) Dopo la ripresentazione del libro "Barche e gozzi sorrentini" di Enzo de Pasquale lo scorso giugno, il 2° trofeo Alberto Cadolini per barche a vela tradizionali lo scorso giugno a Marina di Cassano, il 6° trofeo Sant'Anna svoltosi a luglio a Marina Grande di Sorrento ed i tre corsi di vela latina che si sono tenuti al ninfeo della villa imperiale di Agrippa Postumo a Sorrento a cura di Assovela a tarchia, la partecipazione al trofeo 3 Torri di Pisciotta, eccoci alla presentazione delle due regate classiche di fine estate: 1. domenica 14 settembre alla Marina di Meta per il 3° trofeo Santa Maria del Lauro 2. 19 - 20 e 21 settembre alla Marina Piccola di Sorrento per il 26° Trofeo Eduardo De Martino. Il rivalorizzazione delle antiche tradizioni marinare della penisola sorrentina, passa anche attraverso il recupero delle vecchie imbarcazioni del passato. La loro storia affonda le radici nella tradizione nautica che si è consolidata nel tempo e che ha fatto della penisola sorrentina uno dei santuari della marineria mondiale. Questi legni sono stati costruiti tanto tempo fa, grazie all'opera di ineguagliabili maestri d'ascia, sugli scali disseminati sulle spiagge della nostra penisola. Ora dopo anni di onorato servizio, tornano nelle acque che li ha tenuti a battesimo per ricordare una delle pagine più esaltanti della storia di questa terra, da sempre indissolubilmente legata al mare. Protagonisti della kermesse, che ha tutto il sapore di un tuffo nel passato, saranno gozzi, lancette, dinghy e barche classiche tipiche della costiera sorrentina, ma anche di barche provenienti dalla costiera cilentana e dalla Sicilia; tra queste, i gozzi a menaide Santa Rosa di Sorrento, il Santa Maria del Lauro di Meta, il San Giovese del Cilento, il Don Giovanni di Pisciotta, Punta della quaglia del Cilento, Castore dell'Istituto Nautico di Piano, Zillo II dalla Sicilia ed anche i gozzi Angiola di Praiano, 'o Castaviello di Nerano, Giannina di Marina Grande, Vera di Salerno, Do Nono, il velocissimo gozzo siciliano Scilla, Marina d'Equa di Vico Equense, il cilentano San Marzano Francesca bella di Sorrento ed ancora le lancette Salvatore di Sorrento, Itina di Meta, Rosio, Francesco e "a ciaciona mia" cilentani, Sfogliatella napoletana e poi ancora i dinghy Gio Gio Sun Shine, Birighizzo, Angie, Stradivari, Fara ed altre barche classiche in una sfilata agonistica nel golfo di Surriento. Ad accogliere queste antiche "signore del mare" ci saranno gli amici del Circolo Nautico Marina di Alimuri di Meta, gli appassionati di Assovela a tarchia di Sorrento, ma anche la sezione sorrentina di Italia Nostra che con la promozione di queste manifestazioni intendono recuperare e salvaguardare il patrimonio culturale marinaro che è di noi tutti.

(foto dal web portosalvopisciotta.it)

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