Sicignano in controtendenza, l’appello contro le ronde. Il sindaco: «Ordinanza per vietarle»
Il primo cittadino Alfonso Amato: «Pagheremo
noi le spese per i permessi di soggiorno»
No alle ronde, sì alla pacifica convivenza con gli immigrati, anche se clandestini. In controtendenza con il pacchetto sicurezza approvato dal Parlamento nei giorni scorsi scende in campo il sindaco di Sicignano degli Alburni, Alfonso Amato. E rivolge addirittura un appello a tutti i sindaci d’Italia affinchè si ribellino contro una legge che non esita a definire «fascista e razzista » perchè «istituisce un reato ( quello di «clandestinità») legato esclusivamente alla condizione soggettiva degli interessati ( proprio come accadde nel 1938 con le vituperate leggi razziali ) e perché autorizza l'istituzione delle ronde (versione in salsa moderna delle bestiali «camicie nere» di tragica mussoliniana memoria)».
Amato, che già un anno fa si dichiarò pronto ad ospitare una parte degli immigrati che popolano San Nicola Varco, annuncia che nei prossimi giorni adotterà varie ordinanze: in primo luogo vieterà «in maniera categorica ogni e qualsiasi attività alle «ronde» che venissero istituite con la legge approvata il 2 luglio», Poi prevederà «che la tassa per ottenere la cittadinanza sia a carico del Comune, con addebito sulle indennità per il sindaco e gli amministratori che vi aderiranno ». Infine «tutti gli oneri per ottenere il permesso di soggiorno ed il relativo rinnovo, per gli immigrati residenti nel territorio del Comune siano a carico del Comune, con addebito sulle indennità per il Sindaco e gli amministratori che vi aderiranno». Il sindaco adotterà misure che permetteranno l'iscrizione anagrafica anche agli irregolari. «Chiedo a tutti i sindaci d' Italia conclude Amato - di fare altrettanto e, possibilmente, anche altro per contrastare i devastanti effetti di questa abominevole e ignobile legge».
