Il comune di Camerota ha a cuore l'ambiente, rimozione amianto in maxi discarica
Attivisti del Wwf segnalarono nel 2009 la presenza di una maxidiscarica nella macchia mediterranea al km 2,7 della Mingardina (area protetta del Parco), ottenendo il sequestro dalla Procura di Vallo della Lucania. Malgrado ciò non è stata bonificata per vari anni forse perchè nascosta dalla macchia.
Finalmente oggi il comune, tramite raccomandata, ha avvisato di voler procedere alla bonifica della maxi discarica e ha chiesto di essere accompagnati sul posto non riuscendo ad individuarla.
Ebbene insieme al geometra D’Onofrio siamo andati al km 2,7 dove un cancello di legno (ormai scassato) chiude il sentiero che porta alla discarica. Il responsabile del comune ha così potuto scattare le foto, promettendo un intervento decisivo.
Interventi decisivi sono stati tuttavia realizzati pochi giorni fa sulla via Mingardina e soprattutto sulla discarica, segnalata dal Wwf altre volte, ultima delle quali il 14 aprile scorso, presente nella pineta Sant’Iconio (area SIC) lungo la strada che porta al serbatoio dell’acqua. La maxidiscarica, come le più piccole della via Mingardina, presentavano rifiuti di vario tipo anche pericolosi come l’amianto.
Presenza di numerose lastre del pericoloso materiale sono ancora presenti al km 5 della statale 562 che costeggia la Cala del Cefalo. Nascosta da un folto canneto, ma varie volte segnalata, non era stata ancora localizzata. Pertanto insieme al geometra siamo ancora andati sul luogo, indicando con precisione il sito inquinato.

Ebbene, malgrado i costi esorbitanti previsti dalle ditte specializzate per rimuovere l’amianto, il comune di Camerota dimostra di avere a cuore l’ambiente, dando un esempio che quando c’è la volontà politica i problemi possono essere affrontati e risolti.
Paolo Abbate, attivista WWF
