La spiaggia di Cala del Cefalo in stato di abbandono, denuncia alle Autorità competenti
Inviato alle Autorità competenti e alla Procura Vallo Lucania un dossier particolareggiato sulla grave situazione di abbandono della Cala del Cefalo (ZPS del Pncvda) .
.
La spiaggia di Cala del Cefalo con la sua duna “considerata integra e completa” versa da tempo in condizioni di completo degrado e abbandono. L’erosione costiera dovuta al mancato apporto di sedimenti del fiume Mingardo e di adeguata tutela e rinaturazione da parte dell’Ente gestore, sta lentamente scomparendo.
I numerosi lidi balneari (35) allestiti senza discontinuità ostacolano inoltre la rigenerazione della duna.
Le cause considerate nel dossier sono dovute essenzialmente:
1) alla “pulizia” del materiale organico responsabile della crescita delle piantine pioniere della zona “embrionale” della duna;
2) allo spostamento o eliminazione dei pali posti dal Parco come confine non valicabile dei lidi, alcuni dei quali allestiscono le loro strutture sul piede del cordone dunale, non permettendo la sua naturale evoluzione;
3) Perdita di biodiversità per introduzione specie aliene( mimosa, Alicanto) e sparizione specie spontane psammofile ( giglio di mare);
4) A questi fattori di origine antropica si aggiunge il mancato intervento di ripascimento della spiaggia, usando i sedimenti compatibili del fiume Mingardo, unico e possibile rimedio contro l’erosione costiera irreversibile per la siccità dovuta al riscaldamento globale. Il rimedio è stato più volte caldeggiato da esperti, quale ad esempio il prof. Franco Otolani. Sedimenti utili al ripascimento, lo ricordiamo, sono stati prelevati e venduti in quantità notevole dall’alveo del fiume dopo l’esondazione del 2014.
Leggi anche: L’erosione della Cala del Cefalo è irreversibile?
La fascia dunale potrebbe verosimilmente rinaturalizzarsi se il Parco decidesse di far fronte a questi problemi. A maggior ragione, la conservazione del Sic è prevista dal recente D.G.R n. 795 del 19 – 12 -2017 che riguarda la designazione delle Zone Speciali Conservazione (ZSC ) Rete Natura 2000 della Regione Campania”.
28 febb. 2018 - COMUNICATO STAMPA . Paolo Abbate attivista wwf e membro Direttivo Italia Nostra Lucania
L’erosione della Cala del Cefalo è irreversibile?
