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FIDAPA AGROPOLI INCONTRO SUI DIRITTI DELLE BAMBINE

INFANZIA NEGATA: ESSENZIALE UNA CULTURA ADEGUATA PER COSTRUIRE PERSONALITA’ CON GIUSTI DIRITTI

13032018 incontro fidapa agropoli
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Pubblicato il 13/03/2018
foto autoredi | Blog

Al Museo Civico delle Arti alla presenza del Presidente della Commissione Cultura di Agropoli, Francesco Crispino, introdotta dalla Presidente della Fidapa sezione di Agropoli, professoressa Luciana Capo, presente anche la vicepresidente avvocato Francesca Di Genio, ha preso la parola la Presidente UNICEF di Salerno, professoressa Giovanna Ancora, che ha evidenziato la situazione drammatica in altre nazioni dell’infanzia, coinvolta in guerre, povertà, malattie, abitudini di spose bambine, mutilazioni genitali, turismo sessuale.

Situazioni drammatiche e commoventi a cui non si può non guardare in questo mondo globalizzato, per cui si organizzano in Italia ospitalità, tramite anche la collaborazione con vari Enti, anche Comuni. Tuttavia è inevitabile ricordare come a proposito di turismo sessuale gli italiani siano i più numerosi a parteciparvi.

Ha sottolineato l‘etimologia della parola italiana “matrimonio” dal latino matrimonium, formata dal genitivo singolare di mater (ovvero matris) unito al suffisso –monium, collegato, in maniera trasparente, al sostantivo munus ‘dovere, compito’. Antica quindi l’abitudine di dare ogni responsabilità della famiglia, dell’unione, dei figli, solo alla donna!

Dovremmo cambiare il vocabolo???

Potrebbe essere, inconsciamente, la motivazione per cui diminuiscono i matrimoni ed aumentano le convivenze???

La vita, la nascita deriva dall’unione di donna ed uomo, ha anche sottolineato il Vicesindaco Elvira Serra, delegata anche alle Pari Opportunità, necessita quindi una uguaglianza di diritti nella diversità.

Bisogna realizzare una Cittadinanza attiva, eppure, ha sottolineato Crispino, ad esempio in campagna elettorale nessuno ha parlato delle problematiche femminili nè di progetti culturali per superare le tanto drammatiche situazioni.

La dottoressa Serra, ha sottolineato come l’ ignoranza è pericolosa!

Ma che si fa per superarne la grande diffusione?

Come si preparano su tali tematiche fondamentali, i genitori, le insegnanti, le Associazioni, gli operatori sociali?

Molto c è da fare anche nella nostra società considerata “evoluta”!

Perché non formarla culturalmente?

Una società democratica deve impegnarsi nel fare cultura, non si può basare sulla cultura familiare, trasmessa da genitori troppo diversamente preparati. La Cultura non può essere ereditaria. Dalla grande biblioteca di mio padre molto presto iniziai a leggere saggi interessanti, fui grande estimatrice di Simone de Beauvoir, che si poneva il problema della errata diversità di educazione tra maschi e femmine. Ribadiva anche come già dall’infanzia debbano essere proposti uguali giocattoli ai due sessi. Grande lezione che mi servì anche nel crescere i miei figli.

Iniziamo a considerare quali giocattoli sono ormai adottati per le bambine: scomparse le bambole ed i bambolotti rappresentati con le sembianze infantili, cicciotti e sorridenti.

Scomparsa già dal gioco l’infanzia!

Dal 1956 Barbie ha invaso il mercato, la signorina anoressica dagli eleganti vestiti e ricca di ogni accessorio e comodità in una vita passiva

Negli anni 2000, sempre restando in auge Barbie, si diffondono le principesse Disney, per cui la ricchezza è unico valore da raggiungere con l’unica qualità apprezzata, la bellezza esteriore, necessaria per raggiungere ed incastrare il maschio ricco!!

La Disney Princess Collection invade il mercato ad alti prezzi e le mamme corrono all’acquisto, alimentando i non valori, pur di essere libere di fare altro.

La bellezza esteriore è ciò che è rincorsa ed esaltata, i pochi personaggi intelligenti sono rappresentati invidiosi e cattivi, personificano la negatività, perché ne hanno paura, essendo incapaci di comunicare con loro!!

Quasi assurdamente sembrano sottolineare che le due qualità bellezza ed intelligenza sono inconciliabili………..forse per la superficialità a cui porta l’esaltazione della prima che fa trascurare la seconda?

Anche uno Studio condotto dalla Brigham Young University, ha dimostrato quanto questi giocattoli, personaggi che entrano nelle case, divengono modelli negativi per le menti delle piccole donne, tra le bambine che hanno in quella età particolare capacità di assimilazione.

Coinvolti in tante attività fisiche programmate i bambini non hanno tempo per pensare, per sviluppare la fantasia, la creatività!

Che dire della moda degli abiti per le bambine?

Completamente stravolte, rappresentate come piccole signorine, con gonnelline strette, tra modelli provocanti, si propongono prive del naturale fascino infantile! Fondamentali i capi firmati, non più sicure le mamme delle proprie scelte, ma in una gara a dimostrare che si è speso!!

Molto ancora ci sarebbe da dire, ma quando invece di pronunciare solo la parola “cultura” la si pratica attivamente?,

Le bambine hanno necessità di vivere la loro infanzia, di costruire le loro personalità degne poi di avere ogni diritto in una società in cui non dovrebbero necessitare le così dette “quote rosa” giustamente contestate dal Presidente Lions, Alfonso Di Biasi.

Sono fiduciosa nella Commissione Cultura presieduta da Francesco Crispino e nella dottoressa Elvira Serra vicesindaco, ora anche delegata alle Pari Opportunità, per una attiva campagna sociale di preparazione, di apertura di occhi su quanto di deleterio è in atto.

manifesto fidapa

incontro fidapa agropoli

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