Cilento Notizie - Cronache Cilento
logo
Cilento Acciaroli Agropoli Casal Velino Castellabate Capaccio Marina di Camerota Palinuro Pollica Sapri Vallo di Diano Vallo della Lucania Salerno
Ambiente Attualità Avvisi Cultura Cronaca Dai comuni Concorsi Economia Salute Spettacoli-Eventi Sport Politica Tecnologia Lavoro

Ripensare la rimozione degli accumuli di Posidonia dalle spiagge del Mediterraneo

Uno studio recente sulla gestione degli accumuli di Posidonia sulle spiagge del Mediterraneo ha evidenziato che, nonostante i molteplici benefici che essi hanno sulle spiagge e gli ecosistemi costieri, più dell’80% dei comuni li rimuove prima della stagione estiva.

15052018 HERSONISSOS HERAKLION CRETE GREECE
Credits Foto c.stampa
Pubblicato il 15/05/2018

Durante l’estate 2017 è stata condotta un’indagine su 144 comuni costieri del Mediterraneo, di Spagna, Francia, Italia, Grecia e Cipro, al fine di comprendere quali fossero le pratiche e gli strumenti utilizzati nella gestione delle spiagge; l’indagine ha rivelato che la rimozione della Posidonia spiaggiata è una pratica comune su molte spiagge del Mediterraneo, ed è influenzata da esigenze estetiche da parte dei turisti.

La Posidonia oceanica è una pianta marina che forma delle estese praterie sottomarine nel mar Mediterraneo. Durante l’inverno le sue foglie e le radici sono trasportate a riva e spesso si depositano con la sabbia a formare le cosiddette “banquette”.

Durante la primavera e l’estate le banquette di Posidonia vengono solitamente rimosse dalla spiaggia in risposta alle esigenze e alle pressioni del turismo costiero, sebbene proteggano la spiaggia dall’erosione e svolgano un ruolo chiave nella protezione di ecosistemi vulnerabili quali ad esempio le dune costiere, protette dalla normativa Europea.

“Non si conosce molto sulle modalità di gestione delle spiagge e sulle conseguenze di tali pratiche, ma sappiamo con certezza che i depositi di Posidonia spiaggiata hanno una funzione di schermo che impedisce la perdita di sabbia dalla spiaggia, assicurando la resilienza e la stabilità della costa stessa. Scopo del progetto Interreg Med POSBEMED è quello di comprendere quali siano le pratiche di gestione dei paesi del Mediterraneo e accrescere la consapevolezza dei bagnanti e dei gestori delle spiagge sui benefici di questo capitale naturale, fornendo degli strumenti di miglioramento della gestione”, dice Maria Otero del Mar, esperto marino dello IUCN, Unione Mondiale per la Conservazione della Natura.

Conclusioni

Più dell’83% delle amministrazioni intervistate dei 5 paesi rimuovono ogni anno i depositi di Posidonia e le banquette in alcune o in tutte le spiagge che gestiscono. In generale, le banquette vengono rimosse in base alle necessità, e possono raggiungere anche più di 7.000 t all’anno in alcuni comuni. In più della metà dei comuni la rimozione viene effettuata tre o più volte all’anno.

Con riferimento agli strumenti utilizzati, circa il 40% degli intervistati ha detto di utilizzare i macchinari pesanti tipo gli escavatori; stessa percentuale per macchinari più leggeri come i vagli per pulire la spiaggia. Tutto ciò senza tener conto del grosso impatto che queste attrezzature possono avere sulle spiagge e sugli ambienti costieri.

“Stiamo cercando di dimostrare che la presenza di foglie di Posidonia sulla spiaggia è una cosa positiva e che sarebbe meglio lasciarle in loco, perché danno una mano a ripristinare la sabbia, combattono l’erosione costiera e rendono le spiagge più vive” dice Maria Eugenia Giunta Fornasin, dell’EID (Francia).

posidonia saint tropez

Una volta rimosse le banquette, i metodi di smaltimento sono diversi: il 26% delle amministrazioni le porta in discarica, mentre circa il 20% le utilizza per altri scopi o le stocca in zone vicine alla spiaggia per rimetterle al loro posto una volta terminata la stagione estiva. Ciascuna di queste strategie ha impatti diversi.

I risultati del progetto stanno aiutando il team dei partner a definire una strategia per una gestione più sostenibile di questa preziosa risorsa naturale, e a fornire consigli pratici e indirizzi ai gestori delle spiagge del Mediterraneo.

“Nell’ottica dell’economia circolare, laddove la Posidonia spiaggiata non può essere lasciata in loco per motivi sanitari o turistici, il suo spostamento deve essere ammissibile solo in presenza di un riutilizzo” dice Patrizia Milano di ECO-logica srl (Italia).

“Le possibilità di utilizzo come ammendante compostato verde, come materiale isolante in edilizia o nell’arredo e nel design hanno dimostrato di essere efficaci e trovano il favore dei consumatori intelligenti” dice Massimo Guido di ECO-logica srl (Italia).

L’indagine si è svolta nell’ambito del progetto Interreg Med Posbemed, che riguarda la gestione, i conflitti e le opportunità legate alle banquette di Posidonia sulle spiagge del Mediterraneo, con particolare riferimento alle aree protette costiere e agli habitat Natura 2000. Il Lead Partner di progetto è l’Entente Interdépartementale de Démoustication Méditerranée (EID-MED, Francia) e coinvolge altri 4 partner del bacino del Mediterraneo: lo IUCN Centre for Mediterranean Cooperation (Spagna), Fondazione IMC – International Marine Centre (Italia), ECO-logica Srl (Italia) e il Centro Ellenico di Ricerca Marina (HCMR, Grecia).

Il progetto ha una durata di 21 mesi e terminerà a luglio 2018.

Sito web: https://posbemed.interreg-med.eu/ | Facebook: https://www.facebook.com/posbemed

MAggiori informazioni sul Progetto Posbemed qui.

il gruppo di lavoro internazionale

Seguici
 
Selezione Video
Cilento Vacanze
Si raccomanda di rispettare la netiquette.