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Antonio Ferrigno, sorella del fisico ucciso in Olanda: "Voglio la verità su mio fratello"

📅 · 📰 CronacaSalerno

sorella Antonio Ferrigno

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CAVA DE' TIRRENI. Una vita sospesa, in attesa che le indagini sulla morte di Antonio Ferrigno, il fisico nucleare originario di Cava de’ Tirreni ucciso all’Aja, facciano luce su una fine misteriosa. La famiglia di Ferrigno vive ore di dolore e rabbia. Il fratello e la sorella sono in attesa di avere qualche risposta, una notizia, un elemento che possa chiarire la vicenda. Ma neanche dal consolato italiano in Olanda arrivano informazioni precise.

Nessuno sembra sapere nulla, tranne la polizia che sta mantenendo uno stretto riserbo anche nei confronti delle autoritá consolari italiane. «Almeno così ci dicono - ha raccontato ieri pomeriggio la sorella di Antonio, Maria Rosaria (foto) - Noi non sappiamo nulla, non abbiamo idea di cosa fare. Aspettiamo che qualcuno dall’Aja ci dia l’ok per partire». E’ sotto shock Maria Teresa e con gli occhi lucidi racconta del fratello, dei suoi ritorni frequenti nella casa d’infanzia a Passiano. «Antonio era tranquillo, sempre sorridente. Anche se da venticinque anni ormai viveva nei Paesi Bassi, almeno quattro volte l’anno veniva qui a trovarci e ogni volta era una festa. Era sempre stato un genio, eppure non si è mai dato arie, né con noi della famiglia, tanto meno con gli amici. Certo - ha ricordato ancora Maria Rosaria Ferrigno - era diventato un pezzo grosso, un uomo importante e stimato da tutti, però per noi è rimasto sempre e solo Antonio, il fratello con cui giocavamo nel cortile di casa».

Nessuno della famiglia sa spiegarsi l’accaduto. Né il fratello Giuseppe, né la sorella e nemmeno i nipoti hanno una vaga idea di cosa possa essere successo tra le quattro mura di quella casa di Rijswijk. «Mio fratello non era tipo da farsi dei nemici - ha riferito ieri la sorella - Noi siamo veramente sconvolti. E’ una cosa terribile. Talmente scioccati che davvero non sappiamo cosa fare. Poi la situazione è delicata, particolare, e quindi tutto diventa molto più difficile. Ma sappiamo con certezza che presto o tardi lo riporteremo qui, a casa sua, per celebrare il funerale nella chiesa di Passiano». La famiglia è in costante contatto sia con la Farnesina che con il consolato, ma le notizie arrivano con il contagocce. Del caso si sta occupando da vicino anche l’Ufficio internazionale brevetti che seguirá gli sviluppi della vicenda anche dal punto di vista legale.

La famiglia Ferrigno, infatti, aveva pensato di contattare un avvocato, ma i colleghi di Antonio si sono offerti di gestire la cosa direttamente dall’Olanda, per rimanere vicino all’ambiente investigativo. La polizia, intanto, sta seguendo alcune piste e giá sono stati ascoltati l’ex moglie, una donna olandese di origine ispanica, i vicini di casa e alcuni colleghi dell’Aja. I vicini avrebbero descritto Antonio come un uomo solitario che riceveva solo la visita dei figli e di tanto in tanto dell’ex moglie. Avrebbero, però, riferito che qualche tempo fa proprio con lei il fisico nucleare cavese aveva avuto una furibonda lite. «Vogliamo solo che questa storia finisca e si chiarisca il più presto possibile - ha detto Maria Teresa Ferrigno stringendo tra le mani una foto del fratello scattata un po’ di tempo fa - Voglio che Antonio torni qui tra i suoi cari. Desidero che tutti lo ricordino per la bella persona che era e non per questa tragedia». Tanti amici, in queste ore, tra cui Luigi Fasano, il vicino che è sempre stato accanto ai familiari, attendono con ansia notizie. Bianca Senatore

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Fonte: lacittadisalerno.gelocal.it

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