Botti illegali: raffica di sequestri nella provincia di Salerno
Aumentano i sequestri di “botti” illegali a pochi giorni da Capodanno. Le operazioni dei Carabinieri, della Polizia e della Guardia di Finanza contro la vendita di materiale pirotecnico fuori legge hanno avuto come fronti principali gli hinterland napoletano e salernitano. Tra il 27 e la mattina del 28 dicembre, sono stati scovati diversi depositi abusivi di fuochi d’artificio proibiti: a Lettere (Napoli) i militari hanno sequestrato circa 70 colpi di mortaio di fabbricazione cinese, 20 mortai singoli in ferro calibro 7,5, circa 40 bombe carta e infine una ventina di candelotti e micce. Il proprietario, Umberto Spagnoletta, 27 anni, è stato arrestato e sottoposto ai domiciliari. In zona Montedoro, Torre del Greco, sono state trovate 122 bombe carta nascoste in fusti di metallo per la conservazione delle olive. Altri esplosivi illegali sono stato sequestrato a Oliveto Citra (Salerno): circa mezza tonnellata di botti proibiti, trovati all’interno di un casolare situato in una zona abbandonata. Il proprietario di quest’ultimo deposito è stato denunciato in stato di libertà. Infine, a Sala Consilina (Salerno) è stato denunciato il titolare di una fabbrica di fuochi pirotecnici che deteneva illegalmente circa 450 chilogrammi di botti pronti per la vendita. I fuochi sono stati sequestrati dagli agenti della Squadra Mobile e della squadra amministrativa della Questura di Salerno. Le indagini delle forze dell’ordine non sono limitate, tuttavia, alle operazioni campane: un’operazione congiunta dei carabinieri di Sestri Levante e dei finanzieri di Riva Trigoso ha condotto all’arresto di un ex imprenditore di Castiglione Chiavarese (Genova) mentre rincasava con un furgone carico di fuochi d’artificio illegali. Il materiale sequestrato, trovato nel furgone e nel corso delle perquisizioni della sua abitazione e di un fondo commerciale, ammonta nel complesso a circa dieci quintali, cui vanno ad aggiungersi anche 21 grammi di cocaina trovati in casa dell’uomo arrestato, che ora dovrà rispondere delle accuse di fabbricazione e detenzione illegale di esplosivi, detenzione di sostanze stupefacenti e realizzazione di discarica non autorizzata. di Andrea Catena
