Giallo in Olanda: Ferrigno é stato soffocato con un cuscino. Venerdi il ritorno della salma a Cava de’ Tirreni
È morto soffocato, forse con un cuscino, Antonio Ferrigno, l’ingegnere di 54 anni originario di Cava de’ Tirreni ucciso la vigilia di Natale nella sua casa a Rijswick, nei pressi dell’Aja. L’uomo, che in Olanda si occupava dei nuovi ritrovati su scala mondiale in materia di pacemaker all’Ufficio Europeo Brevetti, è stato trovato dal figlio sedicenne con mani e piedi legati. Le indagini della polizia continuano nel più stretto riserbo. Le piste finora battute portano all’ambiente lavorativo, anche se da più parti è stato riferito che Ferrigno non aveva nemici, e alla sfera personale. L’ingegnere cavese era da tempo separato dalla moglie e alcuni vicini di casa riferiscono di un violento alterco tra i due con urla e lanci di oggetti proprio nei giorni antecedenti all’omicidio. Intanto gli inquirenti stanno visionando le immagini delle telecamere a circuito chiuso che sorvegliano la zona residenziale in cui viveva Ferrigno alla ricerca di presenze sospette. Ieri a Rijswick sono arrivati i parenti di Ferrigno, il fratello Giovanni e due nipoti che sono stati sentiti dalla polizia. Sempre ieri, ma nel pomeriggio, si sono svolti i funerali alla presenza di varie autorità, tra cui l’ambasciatore italiano in Olanda, Franco Cortona.
Lunedì scorso, invece, Antonio Ferrigno è stato ricordato con una cerimonia molto toccante all’Ufficio Europeo Brevetti. La salma rientrerà a Cava de’ Tirreni nella serata di venerdì e i funerali si dovrebbero tenere nella giornata di sabato, forse presso la chiesa di San Francesco. Il sindaco di Cava, Luigi Gravagnuolo, ha predisposto una commemorazione al Comune dell’illustre concittadino così tragicamente scomparso nella mattinata di venerdì.
