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Ema Stokholma si racconta al Giffoni Festival: Tra arte, radio e battaglie personali

Incontro con la poliedrica Ema Stokholma nella sezione IMPACT del festival

📅 · 📰 Spettacoli-EventiSalerno

28072024 ema stokholma

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Durante la penultima giornata del festival, la sezione IMPACT ha ospitato Ema Stokholma, figura poliedrica del mondo dello spettacolo. DJ, conduttrice radiofonica e televisiva, nonché scrittrice, Stokholma ha condiviso con il pubblico le sue molteplici esperienze, aprendo il cuore senza filtri.

Prossimamente la vedremo nella serie Amazon Prime "Vita da Carlo", dove interpreterà una conduttrice radiofonica. Sui social, oltre alla musica e alla conduzione, Ema condivide la sua passione per l’arte: «Dipingere è la cosa che mi fa sentire più centrata in assoluto», ha confessato.

Durante l'incontro, Stokholma ha riflettuto sulla versatilità che la caratterizza, sottolineando le difficoltà iniziali nel farsi prendere sul serio in un mondo dello spettacolo spesso rigido e compartimentato: «All'inizio è stato difficile. Quando fai tante cose, la gente si chiede se sei davvero bravo o se stai solo cercando la tua strada. Io non ascolto un solo genere musicale, non vedo un solo tipo di film, mi piace spaziare. Il mio lavoro è come una scuola, richiede un aggiornamento continuo. Più cose faccio, più imparo e più mi diverto».

Ema non si è sottratta alle domande più personali, condividendo con il pubblico la sua infanzia difficile: «La mia infanzia ha influenzato il mio carattere e il mio modo di affrontare la vita. Il passato condiziona il presente, ma non deve condizionare anche il futuro. Vado in analisi da dieci anni e senza di essa non avrei potuto godere delle cose che mi succedono. Io ormai penso al futuro, non più al passato, anche se mi ha segnata».

Alla domanda del pubblico su cosa direbbe alla se stessa del passato, Ema ha risposto: «Ho vissuto in un ambiente molto violento e abusante, ero depressa e ansiosa da bambina, ma sapevo che ciò che mi stava succedendo non era normale. Forse il mio lato francese mi spingeva a desiderare di rivoluzionare le cose. Direi alla me adolescente: “Hai ragione, tieni duro, ne vale la pena”».

Le testimonianze dei giffoner presenti hanno arricchito il dibattito, con domande su come superare il senso di colpa e affrontare situazioni familiari difficili. Stokholma ha risposto con chiarezza: «Si può sempre scappare, si deve scappare. Non si possono risolvere le questioni con persone abusanti e violente, che probabilmente non cambieranno mai. Sono scappata di casa giovanissima, e quando finalmente ce l’ho fatta, ero libera. Scappate, non cercate di risolvere le situazioni. Non cercate di farvi capire, rivolgetevi a un professionista, perché da queste situazioni non se ne esce da soli».

Ema ha inoltre parlato delle sfide affrontate come DJ in un settore prevalentemente maschile, rifiutando ogni tipo di discriminazione e mancanza di rispetto: «Non è un mondo alla pari, né per la ricchezza né per il sesso. In discoteca, da donna, potevi aspirare solo a essere la ragazza immagine o la cubista. Alcuni ragazzi non mi facevano neanche entrare. A volte portavo i miei strumenti e me li sequestravano. Non si può più accettare la differenza di genere».

L'incontro con Ema Stokholma ha offerto un momento di profonda riflessione e ispirazione, grazie alla sua sincerità e alla sua capacità di affrontare con coraggio le sfide della vita e del mondo dello spettacolo.

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