Successo per il Sono Terra Festival 2024 a Eboli: Due Giorni di Cultura, Agricoltura e Riflessioni sul Futuro
Si è concluso con successo il Sono Terra Festival 2024 presso l’antica Badia normanna di San Pietro Alli Marmi a Eboli, con oltre duecento partecipanti. L'evento, svoltosi l'11 e il 12 ottobre, ha proposto una ricca agenda di incontri, tavole rotonde, degustazioni e performance artistiche, offrendo una riflessione approfondita sull’agricoltura e il suo ruolo culturale e sociale.
Organizzato dalla Organizzazione di Produttori della Piana del Sele "Solco Maggiore", il festival ha voluto esplorare l’agricoltura attraverso i temi del fare, abitare, ricercare e coltivare, sottolineando il legame tra territorio e cultura. La responsabile delle attività di marketing di Solco Maggiore, Filomena Vocca, ha evidenziato come l’evento miri a raccontare l’agricoltura integrandola con storia e tradizioni locali, ponendo attenzione non solo ai prodotti, ma anche alle comunità che li sostengono.
Premi Solco Maggiore 2024
Il festival è stato inaugurato con la consegna del prestigioso Premio Solco Maggiore 2024. Ecco i premiati nelle rispettive categorie:
Categoria "Fare": Cesare Ferrero, presidente di SogeMi, per la sua visione innovativa all’interno della filiera agricola.
Categoria "Abitare": Selene Biffi, imprenditrice sociale e fondatrice di She Works for Peace, per il suo impegno a favore delle donne afgane attraverso progetti di micro-imprenditoria.
Categoria "Ricercare": Alfonso Iaccarino, chef stellato del ristorante Don Alfonso 1890, per la sua capacità di combinare bellezza e sapori nella cucina, esaltando la sua terra d'origine.
Categoria "Coltivare – Idee e Sapori": Francesco Vastola, imprenditore dell'azienda MAIDA, per la dedizione nella conservazione del gusto.
Categoria "Coltivare – Paesaggi": Raffele Scarano, produttore di Solco Maggiore, per il suo approccio agricolo legato a tradizioni antiche e condivise.
Il Sindaco di Eboli, Mario Conte, ha sottolineato l'importanza del festival come occasione per connettere la terra con la cultura, elementi fondanti dell’identità ebolitana. Un simbolico bracciale d’oro raffigurante una melagrana, realizzato dal maestro orafo Rosmundo Giarletta, è stato consegnato ai vincitori, a rappresentare l’abbondanza e la laboriosità.
Discussioni e Progetti: Bio.Arch e She Works for Peace
Il secondo giorno del festival è stato dedicato alla tavola rotonda sul progetto Bio.Arch., realizzato da Solco Maggiore in collaborazione con l’Università di Bologna e il CREA. Coordinato da Maria Carlotta Vocca e il professore Maurizio Cattani, il progetto ha indagato la storia alimentare della Piana del Sele attraverso un'analisi paleobotanica, mettendo in luce il valore culturale dei prodotti agricoli locali.
Un altro momento significativo è stato l’intervento dell’imprenditrice Selene Biffi, che ha raccontato il lavoro della sua organizzazione, She Works for Peace, a favore delle donne afgane. Tra i progetti citati, la creazione di pastifici e impianti di idroponica domestica per garantire sicurezza alimentare e nuove opportunità lavorative in Afghanistan.
Economia Vegetale: Una Visione di Futuro
Il professore Luigino Bruni ha affrontato il tema dell’Economia vegetale con un intervento ispirato dal progetto “The Economy of Francesco”. Bruni ha invitato il pubblico a riflettere su come l’economia possa trarre insegnamento dalla resilienza e cooperazione delle piante, offrendo un’alternativa al modello capitalistico tradizionale.
Degustazioni e Performance Artistiche
Il festival ha offerto anche momenti di degustazione curati dallo chef Geppino Croce, che ha esaltato i prodotti locali della Piana del Sele, in particolare il Cavolfiore IGP, fresco di riconoscimento europeo grazie agli sforzi di Antonio Vocca, responsabile generale di Solco Maggiore.
L'evento si è concluso con la suggestiva performance teatrale "Il frutto de Kore", di Gilda Deianara Ciao e accompagnata dal chitarrista Gianfranco Villano. Lo spettacolo ha esplorato il mito e le tradizioni del territorio, lasciando un’impronta emotiva sui partecipanti.
Appuntamento al 2025
Il Sono Terra Festival ha chiuso questa edizione con l’impegno di rinnovare l’appuntamento per il 2025, consolidando il suo ruolo come piattaforma culturale e agricola di riferimento per la Piana del Sele.
