MEDICI DI NAPOLI, 110 MEDAGLIE D'ARGENTO
L'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e provincia ha concluso una toccante cerimonia di quattro giorni per celebrare i 40 anni di carriera di 110 professionisti laureati nel 1984. Una commemorazione che va ben oltre la semplice consegna di una medaglia, raccontando l'evoluzione di una categoria professionale che ha attraversato decenni di profondi cambiamenti.
Il presidente Bruno Zuccarelli ha descritto questi quattro decenni come un percorso scandito da sfide inimmaginabili: progressi tecnologici rivoluzionari, momenti drammatici come la pandemia e un'umanità professionale che ha costantemente superato i limiti. Le medaglie d'argento rappresentano dunque molto più di un riconoscimento formale: simboleggiano la resilienza, la competenza e la capacità di adattamento continuo dei medici.
Fra le storie più emozionanti, spicca quella del dottor Giuseppe D'Amico Ricci, medico all'Ospedale del Mare di Napoli e ufficiale medico della Marina Militare. Nei pressi di Venezia, si è trovato a salvare la vita a una giovane motociclista vittima di un grave incidente stradale. I suoi interventi tempestivi - chiudere una ferita profonda, controllare i battiti e monitorare le condizioni - sono stati determinanti per la sopravvivenza della donna.
Tre mesi dopo, durante la cerimonia di consegna delle medaglie, un commovente collegamento Skype ha permesso a D'Amico Ricci di rivedere la sua "paziente per caso", un'agente di polizia che in una toccante lettera ha espresso la sua profonda gratitudine verso il medico e l'intero personale sanitario italiano.
Un racconto che conferma come la medicina sia molto più di una professione: è una vera e propria vocazione fatta di competenza, umanità e dedizione.

