Castellabate rifiutato uno spazio alla banda musicale dall'Istituto Scolastico Leoncavallo
di Marisa RussoIl Consiglio dell’istituto Leoncavallo, la cui denominazione ad un musicista famoso che da bambino in questo paese visse rende maggiormente ironica questa decisione, dopo mesi di attesa, essendo stata consegnata la richiesta a settembre, il quattro dicembre scorso con 9 votazioni contrarie 5 favorevoli ed uno astenuto, non ha concesso all’associazione Concerto Bandistico S. Cecilia di usufruire di aule per due giorni alla settimana nel pomeriggio per corsi musicali a ragazzi, mentre si concedono spazi ad attività sportive.
Voglio con ottimismo credere che le motivazioni possano essere diverse e comprensibili, non di maggiori interessi personali per lo sport anziché per la musica, o di simpatie e rapporti personali, ma perché non dichiararle?
Soprattutto in paese succede spesso che rapporti personali, invidie, simpatie, antipatie ed altri sentimenti non apprezzabili determinino comportamenti assurdi a discapito anche dell’Arte, della Cultura, ne sono stata vittima molte volte anche io, ma non è accettabile, non si può rimanere in silenzio quando ciò avviene anche dalla scuola di cui io ho dalla nascita il culto inculcatomi da mio padre preside di liceo statale, grande idealista.
Credo comunque che anche l’amministrazione comunale potrebbe concedere uno spazio per tale attività.
Anche la Sala Monsignor Farina mi sembra che sia spesso chiusa, non utilizzata.
Al di là di ogni considerazione personale e di esperienze negative subite, la banda è in un paese una istituzione importante che va difesa ed aiutata nel suo sviluppo!
La locale Banda “Santa Cecilia” ha origine storica, nacque nel 1848 per merito del Maestro Petruzzelli in loco quale esiliato politico, da anni Direttore Artistico e Musicale Leo Capezzuto.
"Forma di Arte spontanea e popolare" la definì "Pietro Mascagni quella diffusa dalle Bande. Sono state le Bande a diffondere la musica di grandi compositori in tanti paesi dove non c'erano teatri.
Giuseppe Corvaglia, medico che a lungo ha suonato in Bande, ha scritto un affascinante libro "Zinnanana" Storie di Bande e di Musicanti" in cui ben ribadisce la funzione sociale delle Bande e quasi la loro magia!
Nacquero nel XIV secolo come gruppo di suonatori che avevano compiti di intrattenimento presso le Corti e le Signorie. Hanno avuto poi una lunga storia, in epoca romana incoraggiavano gli eserciti in battaglia, durante il Medio Evo accompagnavano la diffusione di notizie.
Un tempo composte per lo più da vari artigiani non diplomati al Conservatorio, si esibiscono con brani musicali classici in feste e svariate occasioni. Ora le difficoltà economiche ed il gusto della popolazione verso altri tipi di musica moderna sono i principali motivi di questa crisi che spinge tante Bande a terminare il loro compito, e di nuove raramente se ne organizzano. Nicola Hansalik Samale, famoso Direttore d'Orchestra, afferma che le Bande dovrebbero captare l'attenzione del pubblico eterogeneo spiegando, anche con semplici parole, quanto i vari brani musicali intendono trasmettere.
Riccardo Muti, da tempo ed in varie occasioni, lancia il grido "Salviamo le Bande", le definisce "animali culturali" in via di estinzione e ricorda che proprio dalle Bande lui ha imparato ad amare la musica.
Difendiamo quindi gli impegni divulgativi della “nostra” banda e si conceda lo spazio per queste iniziative di corsi per lo sviluppo di questa attività musicale!







