Vallo della Lucania Teatro La Provvidenza “Napoli Nobilissima”
diretti da Geppy Gleijeses
di Marisa RussoDon Mario Bamonte, Direttore del Teatro La Provvidenza, ci propone due atti unici del grande Raffele Viviani diretti da Geppy Gleijeses.
Il cognome olandese Gleijeses richiama a lontane origini di questo attore e direttore artistico napoletano. Fu allievo del liceo Pontano di Napoli, città dove si è anche laureato in legge per accontentare il padre Amedeo professore Universitario di Diritto Ordinario della facoltà di Scienze politiche. Non continuò però nella carriera che voleva il padre seguendo il suo richiamo nel Teatro pur subendo la di lui decisione di non volerlo più sostenere finanziariamente. Raffaele Viviani, a cui dedica questo spettacolo, perse il padre a dodici anni, fu costretto quindi a lungo a vivere in drammatica miseria. Nella foto la statua a lui dedicata nel suo paese natio Castellammare di Stabia.
L’aggettivò “nobilissima” legato a Napoli nel titolo richiama al significato originario del vocabolo che indica chi si distingue per meriti, persone che, pur in situazioni disastrose per povertà e condizioni fisiche, lotta per vivere con dignità.
Viviani ebbe grandi problemi durante il fascismo, non accettavano le sue opere teatrali che evidenziavano la miseria e le difficoltà esistenziali di gran parte della popolazione.
Lo spettacolo comprende due atti unici “Don Giacinto” e “La musica dei ciechi”. Si tramanda che gli spettacoli furono recitati a Napoli anche durante la Seconda guerra mondiale! Interrotti più volte per ripararsi nei rifugi, riprendevano la recita con il pubblico che ritornava nonostante la drammatica situazione.
Non mancano momenti ironici come quando, per convincere il marito di non averlo tradito, una componente del gruppo musicale deve comunicargli che lui non lo sa ma lei è brutta, non può essere scelta da chi, anche se solo in parte, vede!
Oltre all’attore principale e regista Geppy Gleijeses il cast è formato dal figlio Lorenzo, Massimiliano Rossi e Chiara Baffi a cui si aggiungono altri attori variabili.
Scene di Roberto Crea, costumi Chiara Donati, luci Francesco Greco.
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