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Salerno e la sua storia millenaria, un modello che parla alle nuove generazioni

📅 giovedì 15 gennaio 2026 · 📰 CulturaSalerno

15012026 incontro convitto

Comunicato Stampa

Valorizzare la memoria storica come strumento di crescita culturale e civile delle nuove generazioni. È questo l’obiettivo del progetto didattico “Salerno e la sua storia millenaria. Una terra, uno Stato, un modello insegnato al mondo occidentale”, presentato ufficialmente nella mattinata di ieri presso l’Auditorium del Convitto Nazionale “Torquato Tasso” di Salerno.

Il percorso formativo, rivolto agli studenti delle scuole superiori, si svilupperà da gennaio a giugno attraverso un programma articolato che intreccia didattica, laboratori esperienziali e attività creative.

Al centro del progetto, lo studio del territorio dell’antico Principato di Salerno e della Scuola Medica Salernitana, autentico faro di sapere del Medioevo europeo. Accanto alle lezioni storiche, sono previsti laboratori teatrali e momenti di approfondimento dedicati agli aforismi del celebre Regimen Sanitatis Salernitanum, con un’attenzione particolare alla loro analisi e attualizzazione in chiave contemporanea. Gli studenti saranno protagonisti attivi dell’intero percorso, culminante in una rappresentazione scenica ambientata nel periodo di massimo splendore del Principato di Salerno. Un’esperienza che li vedrà impegnati non solo nell’interpretazione teatrale, ma anche nella realizzazione di costumi e scenografie, favorendo così un apprendimento partecipato e multidisciplinare.


Alla presentazione hanno preso parte personalità del mondo accademico e culturale. A fare gli onori di casa il Rettore del Convitto Nazionale, prof. Claudio Naddeo, affiancato dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, prof. Virgilio D’Antonio, erede di oltre mille anni di storia della Schola Salerni, e dall’on. Enrico Indelli, presidente della Federazione Regimen Salerni, ideatrice del progetto. Nel corso della mattinata, dopo la firma ufficiale del progetto tra Indelli e Naddeo, sono stati illustrati nel dettaglio gli assi portanti dell’iniziativa dai presidenti di tre delle associazioni federate al Regimen Salerni che, in collaborazione con i docenti del Convitto, ne cureranno l’attuazione: Paola Capone per l’Associazione Antica Scuola Medica Salernitana, Elena Parmense per Animazione 90 e Massimo Carmando per l’Ente Principato di Salerno.

A chiudere gli interventi, la relazione del prof. Alfonso Tortora, docente di Storia presso l’Università di Salerno, che ha offerto una brillante riflessione sull’importanza della conoscenza storica come chiave di lettura del presente. Il tutto sotto la direzione e la moderazione del direttore della rivista Historia Salerni, Mirko Cantarella, che sarà parte fondamentale del progetto stesso. Ospiti d’onore l’attore e autore teatrale salernitano Gaetano Stella, protagonista dei laboratori teatrali e il decano accademico ing. prof. Francesco La Saponara, che ha emozionato il pubblico con una testimonianza personale dei suoi anni di formazione al Convitto nel secondo dopoguerra.

A conclusione dei lavori, il Rettore Naddeo ha ringraziato relatori e partecipanti, sottolineando il valore educativo di un progetto che intende rafforzare nei giovani la consapevolezza dell’identità storica e culturale di Salerno, città che ha saputo insegnare al mondo occidentale un modello di sapere e civiltà ancora oggi attuale.

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