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Postamat ridotti nel Golfo di Policastro, il Codacons Cilento chiama in causa l’Ente Parco: «Il Cilento non può essere il Parco del silenzio»

Sportelli ATM chiusi nel pomeriggio, disservizi nei piccoli comuni e rischio di “paesi che muoiono”: il Presidente del Codacons Cilento Bartolomeo Lanzara diffida gli enti competenti e chiede un tavolo urgente con Ente Parco e Poste Italiane.

📅 · 📰 AttualitàCilento

23012026 bartolomeo lanzara

Comunicato Stampa

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A nome e per conto del Codacons Cilento, l’Avv. Bartolomeo Lanzara denuncia con fermezza la drastica e ingiustificata riduzione del servizio Postamat disposta da Poste Italiane nei piccoli comuni del Cilento e dell’area del Bussento, che limita l’accesso agli sportelli ATM alla sola fascia mattutina, indicativamente dalle 8.30 alle 13.50. Una decisione che sta producendo disagi gravissimi nei comuni di Sapri, Vibonati, Ispani, Santa Marina, San Giovanni a Piro e Centola–Palinuro, lasciando, secondo il Codacons, un intero territorio privo di accesso al contante per la maggior parte della giornata.​

Disagi per cittadini e denuncia dei consiglieri

I consiglieri comunali Vincenzo Castaldo e Daria Scarpitta, del gruppo “Insieme per tutti” del Comune di Santa Marina, hanno formalmente segnalato la problematica al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla Prefettura di Salerno, ad ANCI Campania e al Codacons Cilento, evidenziando come tale scelta colpisca soprattutto lavoratori, anziani e cittadini fragili. L’area interessata risulta già penalizzata da scarsissima presenza di istituti bancari alternativi, mobilità territoriale difficoltosa e progressiva scomparsa dei servizi essenziali, aggravando il quadro complessivo.​

La motivazione addotta per la riduzione del servizio, legata al rischio di rapine e furti, viene giudicata dal Codacons non sufficiente a giustificare la compressione di un servizio pubblico essenziale, soprattutto in territori dove gli uffici postali non aprono nel pomeriggio. Emblematico, in questo senso, viene indicato il caso dell’Ufficio Postale di Sapri, dove l’orario ridotto introdotto durante l’emergenza Covid non è mai stato ripristinato.​

La diffida del Codacons e il richiamo ai diritti

Nel comunicato si sottolinea che questa situazione non rappresenta un episodio isolato, ma l’ennesimo tassello di uno “stillicidio quotidiano” fatto di scuole che chiudono, presidi sanitari che scompaiono, medici di base insufficienti e servizi che arretrano, con il rischio concreto di vedere i paesi morire mentre la politica si limita a convegni sullo spopolamento. Il Codacons Cilento ricorda che i cittadini non chiedono slogan ma diritti e, per il tramite dell’Avv. Lanzara, diffida gli enti competenti a intervenire con urgenza per il ripristino effettivo e continuativo del servizio Postamat e per la riapertura pomeridiana di almeno un ufficio postale sul territorio interessato.

Nel documento si evidenzia che la riduzione del servizio integra, a giudizio del Codacons, una lesione concreta del diritto all’accesso ai servizi pubblici essenziali, con particolare incidenza nelle aree interne e periferiche, in violazione dei principi di uguaglianza sostanziale, coesione sociale e inclusione. In assenza di riscontri e soluzioni immediate, l’associazione si riserva ogni azione, anche in sede amministrativa e giudiziaria, a tutela dei cittadini e delle comunità coinvolte.

Il ruolo dell’Ente Parco e le richieste avanzate

Il Codacons Cilento si rivolge formalmente all’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e al Presidente della Comunità del Parco, quale organismo che riunisce tutti i sindaci dell’area, chiedendo che assumano un ruolo attivo e non meramente notarile nella difesa dei diritti delle popolazioni residenti. Nel comunicato si sottolinea come il Parco rappresenti oggi l’unico ente sovracomunale in grado di esprimere una voce unitaria sui problemi strutturali del territorio e si invita a superare una lettura burocratica delle competenze, per evitare che gli enti vengano percepiti come “carrozzoni politici” distanti dai problemi reali.

Per queste ragioni il Codacons chiede la convocazione urgente di un tavolo tecnico tra Ente Parco, Poste Italiane e Comuni interessati, l’inserimento del tema dei servizi essenziali e del presidio del territorio tra le priorità politiche dell’Ente e l’estensione del confronto anche alla questione dei danni da fauna selvatica, più volte segnalata e ancora irrisolta. «Il Cilento non ha bisogno di celebrazioni, ma di scelte coraggiose. Ogni ulteriore silenzio sarà una responsabilità politica precisa», conclude l’Avv. Bartolomeo Lanzara, Presidente Codacons Cilento, nel comunicato datato Casal Velino, 23 gennaio 2026.

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