Asciugare i panni in casa può fare male ai polmoni: l’allarme dello pneumologo
Asciugare i panni in casa può scatenare reazioni allergiche a carico del sistema respiratorio. L’avvertimento arriva da Claudio Micheletto, direttore dell’Unità operativa complessa di Pneumologia dell’Azienda ospedaliera universitaria di Verona, che richiama l’attenzione su abitudini molto diffuse, soprattutto nei mesi invernali. In questo periodo, complice il maltempo, è infatti più frequente tenere il bucato ad asciugare negli appartamenti o, addirittura, stendere i vestiti bagnati sopra i termosifoni per velocizzare i tempi.
Secondo lo specialista, si tratta di comportamenti che «possono essere dannosi per la salute respiratoria di alcune persone». Un eccessivo tasso di umidità dell’aria, come quello causato dai panni messi ad asciugare in casa senza una corretta aerazione degli ambienti, rappresenta un terreno ideale per la crescita di muffe. Si stima che un solo carico di panni bagnati possa rilasciare nell’aria quasi due litri d’acqua, creando condizioni favorevoli anche alla proliferazione di batteri.
Gli ambienti umidi favoriscono la formazione di muffe le cui spore, una volta inalate, possono determinare infezioni polmonari nelle persone più fragili. Le muffe appartengono alla famiglia dei funghi e si diffondono producendo spore che si ritrovano sui muri di casa, sui filtri dei condizionatori e sulle superfici in legno. Tra le specie più diffuse negli ambienti domestici, presenti tutto l’anno, ci sono Aspergillus e Penicillium, mentre Alternaria e Cladosporium sono funghi che si sviluppano soprattutto sul terreno, in seguito alla decomposizione di foglie o frutti.
Le muffe possono innescare reazioni allergiche a carico del sistema respiratorio, come raffreddori, riniti e forti attacchi d’asma, in particolare nei soggetti predisposti, come gli asmatici o chi presenta problematiche a carico del sistema immunitario. Oltre alle manifestazioni allergiche, l’inalazione delle spore di Aspergillus può causare un’aspergillosi polmonare, patologia che può avere conseguenze anche gravi sull’apparato respiratorio.
Per ridurre i rischi, la soluzione migliore resta stendere il bucato all’aria aperta, così da evitare l’accumulo di umidità negli ambienti domestici. In alternativa, è consigliabile utilizzare un’asciugatrice, che rimuove l’acqua in eccesso e limita la formazione di condensa nelle stanze. Utile anche l’impiego di un deumidificatore, che aiuta a controllare l’umidità interna, a patto che sia mantenuto pulito per evitare che diventi esso stesso una fonte di muffa.
È inoltre importante arieggiare regolarmente le camere, mantenendo le finestre aperte nelle stanze dove si stendono i panni, e evitare di appoggiare i vestiti bagnati sui termosifoni, pratica che amplifica il problema dell’umidità e favorisce la proliferazione di funghi. Infine, non bisognerebbe lasciare i panni umidi a lungo in lavatrice, perché questa abitudine facilita lo sviluppo di batteri e muffe direttamente sui tessuti.
