Ripristinato il laboratorio di Pediatria all’ospedale di Polla: gioco ed emozioni a supporto dei piccoli pazienti
È tornato operativo a partire dal mese di gennaio il Laboratorio Ludico-Educativo presso il reparto di Pediatria dell’Ospedale “Luigi Curto” di Polla, un servizio già attivo negli anni precedenti e sospeso durante la pandemia da Covid-19. Il progetto è promosso dal Consorzio Sociale Vallo di Diano – Ambito S10, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Iskra, e rientra nelle azioni dedicate alla tutela dei minori e alla promozione del benessere psico-sociale in ambito sanitario.
Il laboratorio si svolge all’interno di uno spazio già presente e attrezzato nel reparto, messo a disposizione dalla direzione ospedaliera, che torna così a essere un punto di riferimento per attività strutturate, continuative e di qualità. La programmazione su più giornate settimanali rappresenta un elemento centrale dell’iniziativa, pensata per rispondere alle esigenze di un reparto caratterizzato da un frequente ricambio di piccoli pazienti. La presenza costante degli operatori consente infatti di coinvolgere anche i bambini con degenze brevi, garantendo un accesso più ampio ed equo al servizio.
Un progetto a sostegno dei bambini e delle famiglie
Come sottolinea il presidente del Consorzio Sociale Vallo di Diano, Michele Di Candia, il laboratorio nasce dalla consapevolezza che i bambini ricoverati non sono soltanto pazienti da curare, ma persone da accompagnare anche sul piano emotivo. Riprendere questa esperienza significa restituire momenti di normalità, gioco e relazione, capaci di alleggerire il peso del ricovero e offrire un supporto concreto anche alle famiglie. Di Candia ha inoltre espresso un ringraziamento al direttore dell’ospedale, Luigi Mandia, al primario del reparto di Pediatria, Teodoro Toduto, e alla Cooperativa Sociale Iskra per la collaborazione e la qualità del progetto proposto.
Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore sanitario Luigi Mandia, che ha definito l’iniziativa un esempio concreto di attenzione all’umanità e alla vicinanza nei confronti dei bambini e dei loro genitori.
Il valore educativo e terapeutico del gioco
Il laboratorio è concepito come uno spazio in cui il gioco diventa uno strumento educativo e di benessere, in grado di favorire l’espressione delle emozioni, ridurre ansie e paure legate all’ospedalizzazione e aiutare i bambini a vivere in modo più sereno l’esperienza della cura. Come evidenzia il direttore del Consorzio, Antonio Florio, il progetto rappresenta la naturale prosecuzione di un’esperienza già sperimentata con esiti positivi, grazie ad attività di animazione e laboratori condotti da personale qualificato e in costante coordinamento con il personale sanitario. Benefici indiretti si riflettono anche sui genitori, che trovano nel servizio un momento di sollievo durante il percorso di ricovero dei figli.
Il programma curato dalla Cooperativa Sociale Iskra prevede laboratori dedicati alle emozioni, al gioco simbolico, alla creatività e alla relazione, sempre svolti in presenza e adattati alle condizioni di salute dei bambini, nel rispetto delle regole sanitarie del reparto.
Il programma delle attività di febbraio 2026
Le attività del laboratorio proseguiranno per tutto il mese di febbraio 2026, con incontri programmati il lunedì e il mercoledì dalle 15.00 alle 17.15 e il venerdì dalle 10.00 alle 12.15. Il tema del mese sarà l’esplorazione delle emozioni attraverso il gioco, i colori, le storie e la creatività.
Sono previste attività dedicate al riconoscimento e alla gestione delle emozioni, laboratori creativi e simbolici, giochi di animazione, momenti di teatro emotivo in collaborazione con La Cantina delle Arti e iniziative legate al Carnevale, pensate per favorire la socializzazione e il benessere emotivo dei piccoli pazienti.
Il ripristino del laboratorio rappresenta un ulteriore segnale concreto di attenzione verso l’infanzia e le famiglie del territorio, confermando il ruolo del Consorzio Sociale Vallo di Diano nella costruzione di servizi capaci di integrare dimensione sanitaria e sociale in una presa in carico complessiva della persona.

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