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Sicurezza nel Cilento, cresce il disagio: “Ascea in testa” chiede interventi urgenti e coordinati

Il gruppo consiliare “Ascea in testa” richiede misure urgenti. L’organizzazione di comitati spontanei di cittadini é il segnale netto della diffusa percezione di pericolo e disagio.

📅 · 📰 AttualitàCilento

08022026 furti abitazioni

Comunicato Stampa

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La riunione spontanea dei cittadini del quartiere Grisi di Ascea e l’organizzazione di ronde serali e notturne non possono essere lette come un fatto isolato o circoscritto a una singola zona del territorio.

Si tratta, piuttosto, dell’ennesimo segnale di un disagio più profondo e diffuso che riguarda l’intera comunità e che il gruppo consiliare “Ascea in testa” aveva già evidenziato con largo anticipo.

Già il 25 giugno 2025, e poi nuovamente l’8 agosto 2025, avevamo pubblicamente denunciato la crescente ondata di furti e di episodi criminosi che stava interessando il Cilento, richiamando casi emblematici come quello di Foria di Centola e sottolineando con forza che la sicurezza dei cittadini non può essere considerata un tema secondario né affidata esclusivamente al coraggio delle forze dell’ordine, spesso lasciate sole e con mezzi limitati. In quelle occasioni avevamo indicato con chiarezza una direzione precisa: non limitarsi alla denuncia, ma attivare una risposta strutturata, coordinata e territoriale.

Ancora prima, l’8 agosto 2024, avevamo segnalato la grave carenza di servizi di controllo e vigilanza sul territorio comunale, proponendo misure concrete per garantire una presenza più capillare e continuativa della polizia municipale, una collaborazione operativa con il volontariato, il coinvolgimento della Prefettura e il rafforzamento dei servizi di pattugliamento.

Le iniziative odierne dei cittadini di Grisi dimostrano, purtroppo, che quelle preoccupazioni non erano né astratte né strumentali. Il problema non riguarda un quartiere, non riguarda solo Marina o il Capoluogo e non riguarda neppure soltanto Ascea: è una questione che investe l’intero comprensorio cilentano, come dimostrano gli episodi registrati negli ultimi mesi in diversi comuni.

Nel giugno 2025 il gruppo consiliare “Ascea in testa” aveva anche presentato una specifica mozione sulla sicurezza in Consiglio Comunale, evidenziando chiaramente la necessità di una risposta sovracomunale: l’istituzione di un tavolo permanente in Prefettura, il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza interconnessi, la creazione di corpi di polizia locale consorziati, pattugliamenti coordinati, la mappatura delle criticità territoriali, l’attivazione di presìdi mobili e la promozione di un vero e proprio “Patto per il Cilento Sicuro”.

Non erano parole d’ordine, ma proposte operative, attuabili e pensate proprio per evitare che il territorio diventasse sempre più vulnerabile.

Oggi, vedere cittadini costretti ad organizzarsi autonomamente per presidiare le proprie abitazioni deve far riflettere.

È un gesto comprensibile e animato da senso civico, ma è anche il segno evidente che la percezione di insicurezza è diventata concreta e diffusa.

E quando questo accade, significa che il tema non può più essere affrontato con interventi episodici o con letture riduttive.

La sicurezza non è una questione di quartiere, né di colore politico.

È una priorità che riguarda la qualità della vita, la tenuta sociale, l’economia turistica e la stessa possibilità di continuare a vivere serenamente in queste comunità.

Per questo, da tempo sosteniamo la necessità di una strategia seria, coordinata e di lungo periodo, capace di coinvolgere istituzioni locali, Prefettura, forze dell’ordine e territori.

I fatti di questi giorni, purtroppo, non fanno che confermare che la strada indicata mesi fa non solo era giusta, ma resta ancora oggi necessaria e urgente.

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