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Ascea, mozione contro l’erosione costiera: “Serve una regia pubblica forte e trasparente”

“Ascea in testa” chiede commissione permanente, tavolo tecnico e chiarezza sugli interventi: “Basta azioni frammentarie, PAD e PUC partano dal rischio erosione”.

📅 · 📰 PoliticaAscea

20022026 erosione costiera
Credits Foto estratto foto ilmattino

Comunicato Stampa

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Ascea torna a fare i conti con una delle sue emergenze strutturali più gravi: l’erosione costiera.

Le recenti mareggiate hanno ulteriormente aggravato i danni già registrati negli ultimi anni al lungomare e all’arenile, mettendo in evidenza, ancora una volta, la fragilità del sistema costiero e l’assenza di una strategia organica di tutela.

Per queste ragioni il gruppo consiliare “Ascea in testa”, composto dai consiglieri Pasquale D’Angiolillo, Luca Di Genio e Silvia Chirico, ha depositato una mozione articolata che sarà discussa in Consiglio comunale, con l’obiettivo di riportare il tema dell’erosione costiera all’interno di una cornice di programmazione, trasparenza e responsabilità pubblica, rafforzando il ruolo del consiglio comunale nell’attività di indirizzo, controllo e pianificazione strategica in materia di tutela, valorizzazione e governo del litorale.

«Negli anni scorsi – ricordano i consiglieri – sono stati realizzati interventi di difesa costiera, con ingenti risorse pubbliche, senza tuttavia giungere a una soluzione strutturale del problema. In alcuni tratti, anzi, la situazione è peggiorata, con una progressiva perdita di spiaggia e un deterioramento dell’equilibrio meteomarino, con ricadute dirette sulla sicurezza pubblica, sull’ambiente e sull’economia turistica».

Da oltre un anno il gruppo consiliare segnala formalmente l’urgenza di attivare misure di protezione civile e di prevenzione del rischio costiero, senza che tali sollecitazioni si siano tradotte in una strategia coordinata.

Nel frattempo, lungo il litorale si sono susseguite azioni frammentarie e spontanee, come la posa disorganica di blocchi di cemento, scavi e modifiche della morfologia della spiaggia, prive di una regia pubblica unitaria.

La mozione richiama il quadro pianificatorio sovraordinato, ponendo al centro una questione di metodo prima ancora che di merito: a fronte del dato che l’intero litorale comunale è classificato dal Piano Stralcio per l’Erosione Costiera dell’Autorità di Bacino come area a rischio elevato (R3), sono in corso o in fase di avvio processi di pianificazione fondamentali, come l’aggiornamento del P.A.D. – Piano delle Aree Demaniali Marittime (piano spiaggia) e la formazione del P.U.C. – Piano Urbanistico Comunale, per le quali è imprescindibile l’attività di indirizzo, coordinamento amministrativo e copianificazione.

«Si tratta di strumenti che incidono direttamente sull’uso della costa, sulle concessioni demaniali, sui servizi turistici e sull’assetto urbanistico complessivo – sottolineano i consiglieri – P.A.D. e P.U.C. non possono procedere come percorsi paralleli o meramente formali, ma devono essere costruiti assumendo il rischio erosione come dato strutturale di partenza, da governare».

Secondo “Ascea in testa”, questa situazione non è neutra, in quanto la mancanza di indirizzo pubblico e coordinamento espone:

- il territorio a ulteriori aggravamenti del fenomeno erosivo, attraverso alterazioni non governate delle correnti meteomarine;

- gli operatori economici a rischi giuridici rilevanti, laddove gli interventi non siano adeguatamente assistiti da titoli validi ed efficaci rilasciati dall’Autorità comunale;

- l’Amministrazione a responsabilità connesse alla pianificazione e alla sicurezza del territorio.

Con la mozione, i consiglieri chiedono al Sindaco:

- di riferire in consiglio comunale sulle iniziative già assunte o programmate contro l’erosione;

- di fornire una valutazione puntuale sull’efficacia degli interventi realizzati negli anni;

- di rendere noti i contenuti di eventuali progetti provinciali di difesa costiera;

- di chiarire lo stato dell’aggiornamento del P.A.D. – Piano di Utilizzazione delle Aree Demaniali, mai discusso in consiglio comunale nelle sue “Linee guida”.

Elemento qualificante della proposta è la richiesta di istituire una Commissione consiliare permanente sulla tutela, promozione e valorizzazione del sistema costiero, affiancata da un tavolo tecnico con esperti del settore, per analizzare in modo scientifico gli interventi esistenti, valutarne l’efficacia e individuare soluzioni realmente sostenibili e di lungo periodo.

«L’erosione costiera – conclude il gruppo “Ascea in testa” – non può essere affrontata con interventi episodici o emergenziali. Serve una visione, una regia pubblica forte e un coinvolgimento pieno del Consiglio comunale. Solo così si tutela davvero il territorio, l’economia locale e la sicurezza dei cittadini».

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