Teatro come pedagogia e sviluppo: grande successo al primo incontro del ciclo al Complesso San Michele a Salerno
Si è svolto venerdì 20 febbraio 2026 nella suggestiva Sala Affreschi del Complesso San Michele a Salerno il primo incontro del ciclo di conversazioni “La cultura del teatro come volano di sviluppo”, intitolato “La Pedagogia del Teatro”. L’appuntamento ha registrato una significativa partecipazione di docenti, studenti, esperti, operatori culturali e appassionati, confermando l’interesse del territorio verso una riflessione alta e condivisa sul valore educativo del teatro.
L’iniziativa, promossa, realizzata e sostenuta da Inner Wheel Club di Salerno e Fondazione Carisal, con il patrocinio del Comune di Salerno e dell’Università degli Studi di Salerno, rappresenta un’azione innovativa per il territorio salernitano. Il progetto pone al centro il teatro come strumento educativo privilegiato, spazio di relazione e leva strategica per lo sviluppo umano, culturale e sociale della comunità.
Saluti istituzionali e ruolo del Complesso San Michele
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Michele Buonomo, vice presidente della Fondazione Carisal, che ha sottolineato il valore simbolico e concreto del Complesso San Michele: «Il Complesso San Michele è oggi uno spazio culturale vivo, luogo di incontri e relazioni, dove la comunità può riconoscersi e crescere insieme. Come Fondazione Carisal crediamo fortemente nella funzione sociale della cultura e nell’importanza di investire nella formazione dei giovani e degli adulti attraverso il teatro. Sostenere progetti come questo significa investire nello sviluppo culturale e umano della nostra comunità, costruire opportunità, valorizzare talenti e rafforzare il tessuto sociale del territorio».
A seguire l’intervento della presidente dell’Inner Wheel Club di Salerno, Marcella Anzolin, che ha ribadito il ruolo del teatro come strumento straordinario per educare le nuove generazioni alla sensibilità, al rispetto e alla partecipazione attiva: «Scuola di empatia, palestra di ascolto, laboratorio di creatività, ma anche motore economico e sociale. L’auspicio è che il ciclo di incontri possa generare un confronto fertile, nuove collaborazioni e un rinnovato impegno condiviso per fare della cultura un autentico volano di sviluppo del territorio».
Un dibattito ricco di contributi
Il dibattito, moderato dalla giornalista Raffaella Venerando e introdotto dalla pedagogista Ester Andreola, referente del progetto, ha visto interventi di grande spessore: Francesco Aliberti, docente del Conservatorio “G. Martucci” e direttore del Coro del Teatro Verdi di Salerno; Pasquale De Cristofaro, regista teatrale; Antonella Iannone, coreografa; Rosalba Lo Iudice, responsabile di produzione del Teatro Verdi di Salerno; Renato Lori, docente di scenografia ed ex direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli; Annamaria Sapienza, docente di Discipline dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Salerno.
Dalla riflessione è emersa con forza l’idea del teatro come autentico atto pedagogico: un’esperienza formativa che nasce da una rete di relazioni, competenze e progettualità condivise, coinvolgendo l’intera comunità sociale e sostenendone l’evoluzione culturale ed umana. Il teatro, inteso come pratica civile, si configura come strumento concreto per superare il disagio giovanile, valorizzare i talenti delle nuove generazioni e creare un ponte tra linguaggi, esperienze e sensibilità differenti.
Il ciclo di conversazioni proseguirà con altri due incontri presso il Complesso San Michele e una matinée nella Sala del Teatro Pasolini, coinvolgendo attori, esperti della formazione e studenti delle scuole secondarie di II grado di Salerno, da anni impegnati in percorsi di teatro scolastico. “La cultura del teatro come volano di sviluppo” si conferma un’iniziativa di alto valore civile e culturale, capace di restituire centralità alla pedagogia e di riaffermare il ruolo del teatro nella costruzione di una società consapevole, coesa e orientata al futuro.

Ascea Marina - Casa Vacanze