Terremoto profondo al largo delle coste campane: magnitudo 5.9 nella notte
Tra lunedì 9 e martedì 10 marzo, alle ore 00:03 italiane, è stato registrato un terremoto di magnitudo ML 5.9 al largo della costa campana. L’evento sismico si è verificato a una profondità estremamente elevata, circa 414 chilometri, ben al di sotto delle comuni profondità sismogenetiche dei terremoti italiani.
Si tratta quindi di un terremoto profondo. L’origine, come riporta INGV, è legata a un processo geologico tipico del Tirreno meridionale: nel mantello terrestre è infatti presente uno “slab” di litosfera oceanica che da alcuni milioni di anni sta sprofondando sotto il Mar Tirreno.
Il terremoto profondo più forte documentato nell’area resta però quello del 27 dicembre 1978, con magnitudo Mw 5.9 e profondità di 392 chilometri, avvenuto al largo di Gaeta. Ancora più intenso fu l’evento registrato nel 1938, con una magnitudo stimata tra 6.8 e 7.1, uno dei terremoti più forti presenti nel catalogo storico.
Tra i centri abitati che potrebbero aver avvertito il fenomeno sismico ci sono Anacapri, a circa 8 chilometri dall’epicentro, e Capri, distante circa 10 chilometri.
Fonte: ingvterremoti.com

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