Festa dell’Amicizia 2026, quattro giorni di inclusione tra Salerno e Costiera Amalfitana
La Festa dell’Amicizia torna anche nel 2026 confermandosi uno degli appuntamenti più significativi dedicati ai valori dell’inclusione e della partecipazione. Giunta alla 26ª edizione, la manifestazione si svolgerà dal 13 al 16 maggio tra Salerno, la Costiera Amalfitana e San Mango Piemonte, accogliendo scuole e associazioni provenienti da tutta Italia.
Nata come iniziativa locale, negli anni l’evento è cresciuto fino a diventare un punto di riferimento capace di coinvolgere istituzioni, mondo scolastico e realtà associative in un’esperienza collettiva dedicata alla valorizzazione delle persone, all’incontro e alla cultura della prevenzione.
L’edizione 2026 si arricchisce della collaborazione con l’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile, che affiancherà l’iniziativa con il proprio impegno educativo e sociale. A spiegare il valore di questa sinergia è Michele Carucci, ambasciatore nazionale dell’Osservatorio e Brand Communication Manager, che ha contribuito a creare il collegamento tra la manifestazione e l’ONBD.
Secondo Carucci la Festa dell’Amicizia rappresenta un esempio concreto di come i territori possano diventare luoghi di relazioni autentiche. Raccontando il progetto all’Osservatorio, ha trovato immediatamente entusiasmo e condivisione di valori, sottolineando come in questo contesto l’inclusione non sia soltanto un concetto ma una pratica vissuta. Ogni incontro, gesto o sorriso diventa infatti un messaggio forte contro il bullismo e il disagio giovanile e a favore di una società più inclusiva.
A dare ulteriore valore alla manifestazione sarà la presenza di Annalisa Minetti, cantautrice e atleta paralimpica, da anni simbolo di determinazione e resilienza. La sua storia personale rappresenta un riferimento importante per chi crede nella forza dello spirito umano e nella capacità di trasformare le difficoltà in opportunità. Minetti sottolinea come la vera inclusione nasca quando si smette di guardare ai limiti e si riconosce invece il valore unico di ogni persona, ricordando che l’amicizia è uno dei linguaggi più semplici e potenti per costruire una società più giusta.
Accanto a lei sarà presente anche Luca Massaccesi, presidente dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile, che evidenzia come il bullismo si combatta innanzitutto costruendo comunità. Eventi come la Festa dell’Amicizia dimostrano infatti che quando istituzioni, scuola e associazionismo collaborano nasce una forte energia educativa, ricordando che l’inclusione rappresenta una responsabilità collettiva e non soltanto uno slogan.
L’organizzazione della manifestazione è curata dall’associazione Sorrisi Sparsi, presieduta da Vincenzo Sabatino, con il sostegno di don Carlo Maria De Filippis, sacerdote della parrocchia dei Santi Nicola e Matteo. L’obiettivo dell’iniziativa è creare uno spazio in cui nessuno si senta escluso, un progetto che nel tempo è diventato una vera e propria comunità capace di accogliere persone provenienti da tutta Italia e di rafforzare i legami tra le persone.
Il programma della manifestazione
L’edizione 2026 si articolerà in quattro giornate che uniranno momenti di accoglienza, scoperta del territorio e attività educative.
Il 13 maggio sarà dedicato all’accoglienza delle associazioni e delle scuole partecipanti. I visitatori potranno prendere parte a un tour della città di Salerno, tra mare, storia e tradizioni locali, pensato come primo momento di incontro e conoscenza reciproca.
Il 14 maggio la manifestazione si sposterà in Costiera Amalfitana con un tour panoramico tra alcuni dei luoghi più suggestivi del Mediterraneo. Nel pomeriggio l’evento raggiungerà San Mango Piemonte, dove Piazza Luigi Alfinito diventerà il cuore della manifestazione. Qui è previsto uno spettacolo itinerante organizzato dall’agenzia Patapumfete che accompagnerà i partecipanti fino al Comune di San Mango Piemonte. Alle ore 18 il sindaco Francesco Di Giacomo accoglierà ufficialmente le associazioni, consegnando un riconoscimento istituzionale come segno di gratitudine per l’impegno sociale.
La giornata centrale dell’Amicizia
Il 15 maggio rappresenterà il momento principale della manifestazione. Il programma prevede una colazione comunitaria, attività sportive e laboratori dedicati all’inclusione, con occasioni di confronto tra studenti, associazioni e partecipanti.
Durante la mattinata Annalisa Minetti e Luca Massaccesi incontreranno i ragazzi per dialogare sui temi della resilienza, del rispetto reciproco e dell’inclusione, condividendo esperienze e momenti di confronto. La giornata si concluderà con un pranzo comunitario, simbolo di una comunità che si ritrova attorno agli stessi valori.
Il giorno degli arrivederci
Il 16 maggio sarà dedicato ai saluti finali. Un momento che non rappresenta una conclusione definitiva, ma l’inizio di nuove relazioni e amicizie nate durante l’evento. Come spesso accade nelle esperienze più autentiche, la Festa dell’Amicizia continua nel tempo attraverso le persone che la vivono e ne condividono lo spirito.

Santa Maria di Castellabate - Bed and Breakfast