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Trota mediterranea, sopralluogo al centro ittiogenico di Ceraso nel Cilento

L’assessora regionale Fiorella Zabatta visiterà l’impianto Isca per verificare i programmi di riproduzione e ripopolamento delle specie autoctone.

📅 · 📰 AmbienteCilento

12032026 trota mediterranea
Credits Foto legambiente.it

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Verificare lo stato dei programmi di recupero genetico, riproduzione controllata e ripopolamento delle specie ittiche autoctone. È questo l’obiettivo del sopralluogo istituzionale che l’assessora regionale alla Biodiversità, Tutela degli Animali, Pesca e Acquacoltura, Fiorella Zabatta, effettuerà domani, venerdì 13 marzo alle ore 11.30, presso il Centro Ittiogenico Regionale Isca di Ceraso, nel Cilento.

Al centro dell’iniziativa ci saranno in particolare le trote di origine mediterranea del bacino del Sele (Salmo ghigii), specie destinata alla reintroduzione nei corsi d’acqua regionali attraverso specifici programmi di tutela e ripopolamento.

Un centro strategico per la biodiversità

Il Centro Ittiogenico Regionale rappresenta un punto di riferimento per la conservazione delle specie ittiche autoctone e per il mantenimento degli equilibri degli ecosistemi fluviali.

“La trota mediterranea – ha dichiarato l’assessora Fiorella Zabatta – è una delle specie simbolo della biodiversità fluviale dell’Italia meridionale e il Centro riveste una rilevanza strategica per la Regione Campania perché rappresenta l’unico impianto del Sud Italia dedicato alla riproduzione dei salmonidi”.

Secondo l’assessora, il rilancio dei programmi dedicati alla specie consentirà di rafforzare le attività di tutela ambientale e favorire il ripopolamento dei corsi d’acqua a vocazione salmonicola presenti sul territorio regionale.

Educazione ambientale e coinvolgimento degli studenti

La visita istituzionale sarà anche un’occasione di sensibilizzazione sui temi della biodiversità e della sostenibilità ambientale. All’incontro parteciperanno infatti anche studenti del territorio, coinvolti in un momento di educazione ambientale dedicato alla conoscenza degli ecosistemi fluviali.

La gestione del centro è stata affidata dalla Regione Campania alla FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) a partire da gennaio 2026.

“Con il supporto della FIPSAS contribuiamo alla salvaguardia degli habitat naturali e alla qualità degli ecosistemi acquatici – ha concluso Zabatta –. È fondamentale promuovere una gestione sostenibile delle risorse naturali e coinvolgere le giovani generazioni affinché la tutela degli ecosistemi diventi sempre più una responsabilità condivisa”.

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