Mense scolastiche, nasce il Manifesto per il cibo sano: stop agli ultra-processati
Coinvolti 1,9 milioni di alunni. L’83% degli italiani chiede di vietare i cibi ultra-formulati nei menù scolastici.
Nasce il Manifesto per l’educazione alimentare negli asili e nelle scuole, promosso da Coldiretti insieme a Filiera Italia e alla Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp), con l’obiettivo di garantire cibo sano e corrette abitudini alimentari fin dalla prima infanzia.
L’iniziativa riguarda un bacino di circa 1,9 milioni di alunni che usufruiscono delle mense scolastiche in Italia, di cui circa 900mila nei nidi, e punta a intervenire soprattutto nei primi mille giorni di vita, considerati fondamentali per lo sviluppo e la salute futura dei bambini.
Obesità infantile in crescita
Il Manifesto nasce in un contesto preoccupante: in Italia il 26,7% dei bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni è in sovrappeso. Una condizione ancora più diffusa nel Sud, dove in Campania si raggiunge il 36,5%, seguita da Calabria (35,8%), Basilicata (35%) e Sicilia (33,8%).
Secondo Coldiretti, la ristorazione scolastica rappresenta uno strumento fondamentale per promuovere una cultura alimentare ispirata alla Dieta Mediterranea, privilegiando prodotti freschi, di qualità e locali, e limitando il consumo di snack e alimenti ricchi di zuccheri.
I cinque punti del Manifesto
Il documento si articola in cinque impegni concreti per migliorare l’alimentazione nelle scuole e negli asili:
una strategia nazionale contro l’obesità infantile, condivisa tra istituzioni, scuole e operatori del settore;
un patto educativo tra famiglie, pediatri, agricoltori e scuole;
introduzione di cibo a km zero nelle mense, valorizzando le filiere italiane;
contrasto allo junk food nei distributori scolastici, con nuove normative;
programmi di educazione alimentare già a partire dagli asili.
Il ruolo delle famiglie e dei consumatori
L’iniziativa risponde anche alle richieste dei cittadini: secondo il Rapporto Censis/Coldiretti, l’86% degli italiani ritiene che nelle mense si debbano utilizzare principalmente prodotti locali e di stagione, mentre l’83% è favorevole a vietare per legge i cibi ultra-formulati.
La qualità del cibo nelle mense, tuttavia, divide: solo il 34% dei genitori la promuove pienamente, mentre il 20% la boccia.
Un impegno per il futuro
«Vogliamo costruire un futuro più sano per i nostri figli, partendo dall’educazione al cibo» ha dichiarato il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, sottolineando l’importanza di un’alimentazione consapevole come strumento di prevenzione.
Il Manifesto rappresenta così un passo concreto verso una ristorazione scolastica più sana e sostenibile, con l’obiettivo di garantire alle nuove generazioni il diritto a un cibo “buono, naturale, giusto, sicuro e garantito”.
