Pisciotta – A Rodio nasce “Dietro il Paesaggio”, tra mostra permanente e festival diffuso
Rodio, Pisciotta (SA) - Il 1° maggio prende il via Dietro il Paesaggio - Rodio, Mediterraneo Interiore, progetto promosso da Incipit che inaugura la mostra permanente con opere di Silvia Camporesi e Franco Arminio, a cura di Antonio Oriente, e avvia, in parallelo, tre giornate di festival diffuse nel paese, curate da Franco Arminio. Due momenti pensati come un unico dispositivo culturale per riportare lo sguardo sui luoghi attraverso le arti e riconoscere nel paesaggio uno spazio vivo di relazione tra vita quotidiana e memoria.
Nel corso dei tre giorni, Rodio stesso assume una dimensione teatrale condivisa e i suoi abitanti diventano parte attiva dell’esperienza. Gli appuntamenti si distribuiscono tra vicoli, piazze e case, attivando una relazione diretta tra artisti e comunità locale, che insieme danno forma a una comunità temporanea.
Nel seicentesco Palazzo Landulfo prende forma il dialogo inedito tra le fotografie di Silvia Camporesi e i testi di Franco Arminio, due tra le voci più riconoscibili del panorama culturale italiano contemporaneo. Immagine e parola si intrecciano in una narrazione che attraversa alcuni dei temi più rilevanti del presente - il valore culturale dei margini e la cura dei luoghi - e costruisce un percorso in cui lo sguardo si fa esperienza condivisa. La mostra riunisce una selezione di fotografie tratte da Atlas Italiae e Mirabilia, i due cicli centrali della ricerca di Silvia Camporesi, con cui l’artista ha condotto negli ultimi anni una ricognizione capillare del territorio italiano attraversando architetture dismesse, paesi e paesaggi dotati di una forte identità visiva. Natura e architettura convivono in equilibri sottili, mentre il paesaggio emerge come spazio identitario.
In stretto dialogo con le immagini, la scrittura di Franco Arminio restituisce il respiro dei luoghi attraverso versi essenziali e prose liriche tratte dai suoi libri più noti e da nuovi interventi pensati per il progetto, che costruiscono una geografia del quotidiano in cui ogni elemento può essere riconosciuto come significativo fino a diventare, nelle parole del paesologo, “sacro”. Come scrive Arminio: Io guardo ogni cosa come se fosse bella e se non lo è vuol dire che devo guardare meglio. L’allestimento attraversa gli ambienti storici del palazzo mettendo in relazione linguaggi espressivi con supporti e materiali differenti. Testi scritti a mano e soluzioni espositive integrate nelle superfici di Palazzo Landulfo creano un sistema di rimandi visivi che accompagna il visitatore lungo il percorso. In questo dialogo fotografia e scrittura si completano - un verso diventa soglia per entrare nell’immagine, una fotografia pausa tra due poesie - e generano una narrazione che conduce dalla contemplazione a una partecipazione più consapevole.
Parallelamente all’apertura della mostra, dall’1 al 3 maggio Franco Arminio curerà il festival diffuso nel paese con un programma che alterna musica, performance e cinema con momenti di riflessione pubblica ed esperienze condivise.
Tra i tanti, l’appuntamento in piazza con Rocco Papaleo che racconta Il Bene Comune, il suo nuovo film.
La dimensione musicale attraversa il festival con il concerto di Peppe Voltarelli, protagonista di un incontro con Franco Arminio che unisce parola poetica e canto, e con le sonorità tzigane dei Taraf de Gadjo. A questi si affiancano il monologo teatrale Alienate di Francesca Ritrovato con le musiche originali dal vivo di Fabio Macagnino, Hermanos, il concerto di Alessandro D’Alessandro e Daniele di Bonaventura, e momenti musicali notturni che proseguiranno nelle piazze di Rodio. Dietro il Paesaggio ospita momenti di approfondimento dedicati al pensiero contemporaneo, come l’incontro Il ruolo della geografia nella storia d’Italia con lo storico Isaia Sales, e la conversazione Una foto è una foto è una foto con Silvia Camporesi, che prende spunto dal suo ultimo libro pubblicato da Einaudi e offre l’occasione per una riflessione sulla fotografia contemporanea e sulla complessità delle immagini nel presente.
Un capitolo importante è rappresentato da Pisciotta Human Stories - Biblioteca vivente di comunità, percorso di autonarrazione e ascolto a cura di Noema Comunicazione con la partecipazione di Franco Arminio, che mette al centro le storie di chi abita e attraversa il territorio: memorie, scelte, fragilità e ritorni per ritrovare il modo di raccontarsi e restituire parola alle persone e ai luoghi.
Dietro il Paesaggio - Rodio, Mediterraneo Interiore è realizzato con il Comune di Pisciotta e finanziato dall’Unione Europea, in collaborazione con Fucina Rhodium, Cactus Public Art e Noema Comunicazione. Il progetto si inserisce all’interno di un percorso già avviato da Incipit con l’obiettivo di contribuire al consolidamento del territorio pisciottano come centro culturale stabile e di promuovere una fruizione consapevole dei luoghi, a partire dalle persone che li abitano.
INGRESSO GRATUITO
in caso di pioggia gli eventi si terranno nella vicina chiesa di Sant’Agnello Abate
per info: [email protected]
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