Le Donne del Vino Campania Vinitaly - il vino campano guarda al futuro tra innovazione e identità
Presentato il report de Le Donne del Vino Campania: cresce l’interesse per l’intelligenza artificiale, ma servono competenze e visione strategica. Proposta l’istituzione di un osservatorio permanente.
È stato presentato a Vinitaly il report promosso da Le Donne del Vino Campania e realizzato con il coordinamento scientifico di Rural Hack, un’analisi che fotografa lo stato attuale del comparto vitivinicolo regionale e ne individua le principali direttrici di sviluppo.
Lo studio evidenzia un settore dinamico e aperto all’innovazione, ma ancora segnato da fragilità organizzative che rischiano di rallentare il percorso di crescita, soprattutto sul fronte della trasformazione digitale e dell’integrazione dell’intelligenza artificiale.
Intelligenza artificiale: tra interesse e ritardo operativo
Il dato più significativo riguarda proprio l’adozione dell’intelligenza artificiale: il 59% delle imprese non la utilizza ancora, ma il 91% dichiara l’intenzione di farlo in futuro. Un segnale che non indica tanto un ritardo tecnologico, quanto una fase di transizione culturale.
Le aziende riconoscono il valore strategico dell’AI, ma spesso non dispongono delle competenze e delle strutture necessarie per integrarla nei processi decisionali e produttivi. Il principale limite è infatti rappresentato dalla carenza di competenze interne, segnalata dal 53% delle imprese, mentre il 75% individua nella formazione la priorità per il futuro e il 47% dichiara di non avere una figura dedicata al digitale.
Digitalizzazione diffusa, ma ancora poco strutturata
Il report evidenzia come la digitalizzazione sia già presente: il 91% delle aziende dispone di un sito web, l’84% utilizza i social media e il 94% adotta la fatturazione elettronica. Tuttavia, si tratta di strumenti utilizzati prevalentemente per la comunicazione e la gestione amministrativa.
Meno diffusa è invece l’integrazione del digitale nei processi strategici e organizzativi. In questo senso, la tecnologia è ancora percepita come supporto operativo più che come elemento strutturale di governance aziendale.
Sostenibilità e nuove forme di leadership
Sul fronte ambientale emergono segnali positivi: il 66% delle imprese registra una riduzione degli impatti ambientali, il 59% una diminuzione dei costi e il 41% un incremento della produttività. La sostenibilità si conferma quindi non solo un valore etico, ma anche un fattore economico concreto.
Durante la presentazione sono intervenuti, tra gli altri, Alex Giordano, Maria Carmela Serluca, Maria Teresa Del Giudice, Tommaso Luongo, Daniela Mastroberardino e Gilda Guida Martusciello.
Dalle loro riflessioni emerge una visione condivisa: innovazione e identità non sono in contrasto, ma possono crescere insieme, contribuendo a definire un nuovo modello di sviluppo per il vino campano.
Verso un osservatorio permanente
Nel corso del dibattito è stata avanzata la proposta di istituire un Osservatorio Permanente “Donne, Vino e Futuro”, con l’obiettivo di trasformare i risultati della ricerca in un percorso concreto e continuativo.
Un’iniziativa che punta a creare un dialogo stabile tra mondo della ricerca, imprese e istituzioni, per accompagnare il settore in una fase cruciale, in cui la sfida non è solo tecnologica, ma culturale e organizzativa.

Il report è scaricabile gratuitamente online sul sito di Rural Hack.
