Salerno - Torna il Limen Festival 2026: tre giorni tra musica, arte e scelte
Dal 25 al 27 giugno 2026 torna a Salerno il Limen Festival, giunto alla sua settima edizione, in programma presso il Parco dell’Irno – Arena Ghirelli. Un appuntamento che negli anni si è affermato come uno degli eventi culturali più interessanti del territorio, capace di fondere musica, arte e riflessione contemporanea.
Il tema scelto per questa edizione è “Scelte”, filo conduttore che attraverserà l’intero programma tra concerti, installazioni, workshop e momenti di confronto. Il claim “Fai come ti pare” diventa così una dichiarazione d’intenti: un invito a vivere in modo consapevole, assumendosi la responsabilità delle proprie decisioni in un’epoca sempre più orientata alla semplificazione e all’automatismo.
Tre serate tra rap, contaminazioni e grandi live
Ad aprire il festival, il 25 giugno, saranno Rancore e Murubutu insieme alla Moon Jazz Band, per una serata che intreccia rap, narrazione e sonorità jazz. Due artisti capaci di coniugare profondità dei testi e sperimentazione musicale.
Il 26 giugno spazio alla nuova scena con Angelica Bove, seguita dal progetto Banda Maje & Tonico 70, tra funk, soul e influenze urbane. Attesa anche per la presenza internazionale di Mari Froes, tra le voci emergenti più interessanti della musica brasiliana contemporanea, capace di mescolare bossa nova, samba e pop.
Gran finale il 27 giugno con Roberto Colella, che inaugura il suo percorso solista dopo l’esperienza con La Maschera, e con i Bandabardò, storica band italiana pronta a chiudere il festival con uno spettacolo energico e coinvolgente.
Arte e installazioni: il festival oltre la musica
Accanto alla proposta musicale, il Limen Festival conferma la sua vocazione multidisciplinare con uno spazio dedicato all’arte contemporanea. Tra i protagonisti torna Hermes Mangialardo con l’installazione immersiva “Oculucis”, un’opera che unisce luce e percezione trasformando l’arena in un’esperienza sensoriale.
Spazio anche al territorio con il progetto “Cianfrusaglie”, che coinvolge artisti locali in un’indagine sul tema “la bellezza dello spettinato”, valorizzando l’imperfezione e l’autenticità del quotidiano.
Il Limen Festival si conferma così un evento capace di creare connessioni tra linguaggi artistici diversi, offrendo al pubblico un’esperienza culturale completa e partecipata, dove musica e arte diventano strumenti per interrogare il presente e costruire nuove visioni condivise.

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