Maiori, successo per il convegno nazionale sulla telemedicina tra innovazione, sanità e nuove tecnologie
Successo e ampi consensi per il convegno nazionale “Telemedicina - Dalle onde radio al Wi-Fi. Connessi per curare”, svoltosi il 16 e 17 aprile a Palazzo Mezzacapo di Maiori, in Costa d’Amalfi. L’iniziativa, promossa e organizzata dall’associazione “Lux in Midia” presieduta dal medico Raffaele Vitagliano, si è svolta con il patrocinio della Provincia di Salerno e del Comune di Maiori e con la collaborazione di diverse realtà del settore sanitario e tecnologico.
All’evento hanno preso parte medici, docenti universitari, ricercatori, avvocati e professionisti dell’informatica provenienti da tutta Italia, offrendo un confronto multidisciplinare sui temi della telemedicina, analizzata nei suoi sviluppi, nelle prospettive future e nelle criticità attuali. Ampio spazio è stato dedicato alle applicazioni della teleassistenza sia in ambito ospedaliero che territoriale, senza trascurare settori come il turismo e lo sport.
Durante i lavori è stata presentata anche un’esperienza concreta di teleassistenza sanitaria con l’utilizzo di body cam su un campo di calcio della squadra Costa d’Amalfi. Non è mancato un momento celebrativo dedicato a Guglielmo Marconi, con la proiezione del documentario “Lo scrigno parlante”, contenente interviste alla figlia Elettra Marconi e al nipote Guglielmo Giovanelli Marconi. L’opera, ideata e prodotta da Vittorio Muscia, è stata accompagnata da una riflessione sull’attualità della comunicazione radio nel contesto contemporaneo.
Alla due giorni hanno partecipato anche gli studenti dell’ultimo anno dell’Istituto “Marini Gioia” di Amalfi, coinvolti in un’esperienza formativa diretta. La moderazione dei panel è stata affidata alla giornalista e autrice tv Mariangela Petruzzelli.
La prima giornata tra assistenza primaria, intelligenza artificiale e turismo
Il programma ha preso il via il 16 aprile con i saluti istituzionali del sindaco di Maiori Antonio Capone. A seguire, il dottor Luigi Di Buono ha approfondito il tema della spirometria in telemedicina, evidenziando le opportunità della telediagnosi nella pratica clinica. La dottoressa Concetta De Rosa ha illustrato lo stato della telemedicina nell’assistenza primaria in Campania, sottolineando la collaborazione tra ASL e medici di base in un sistema già avanzato.
Il dottor Antonio Coppola ha invece analizzato l’evoluzione della telemedicina nell’ASL Salerno, descrivendo il percorso verso una rete sociosanitaria digitale integrata, in grado di valorizzare strumenti come telemonitoraggio, televisita e teleassistenza. È stato evidenziato come la sfida attuale non sia solo tecnologica, ma anche organizzativa e culturale, per costruire un sistema sanitario più accessibile ed efficiente.
Spazio anche all’innovazione con l’intervento del dottor Antonio Gargiulo su intelligenza artificiale e chirurgia robotica. Il tema della teleassistenza nel turismo è stato affrontato da Raffaele Vitagliano e dal sindaco di Minori Andrea Reale, che hanno evidenziato l’importanza di integrare servizi di telemedicina nelle strutture ricettive e di creare una rete tra istituzioni e operatori per sviluppare un polo sanitario innovativo.
Di particolare rilievo il focus sulla telemedicina nello sport, con interventi del dottor Alfonso Maria Forte, del professor Attilio Maurano e dell’ingegnere Nicola Savino. È stata sottolineata l’importanza dell’assistenza a distanza in contesti difficili o durante emergenze, come nel caso di eventi sportivi o situazioni critiche in luoghi non facilmente raggiungibili.
Seconda giornata tra diritto, formazione e sanità digitale
La giornata del 17 aprile si è concentrata sugli aspetti organizzativi, normativi e formativi. Il dottor Aristide Tortora ha affrontato il tema dell’integrazione della telemedicina nelle aziende ospedaliere, mentre l’avvocato Pietro Montella ha analizzato le implicazioni legate alla tutela dei dati e alla gestione della privacy nell’ambito delle nuove tecnologie sanitarie.
Il professor Mario Polichetti ha approfondito le applicazioni della telemedicina in ostetricia e ginecologia, mentre il professor Francesco Amenta ha illustrato i percorsi formativi nel settore, ripercorrendo anche la storia del Centro Internazionale Radio Medico di Roma, fondato da Guglielmo Marconi e attivo da oltre novant’anni nell’assistenza sanitaria a distanza, in particolare in ambito marittimo e aeronautico.
Conclusioni e ricordo dei pionieri della telemedicina
Le conclusioni del convegno sono state affidate all’onorevole Federico Conte, presidente della Confederazione Italiani nel Mondo, che ha evidenziato l’impegno dell’organizzazione nel promuovere la teleassistenza sanitaria a supporto del turismo di ritorno, soprattutto nei piccoli borghi italiani.
Nel corso dell’evento è stato inoltre ricordato il professor Rosario Mattace, a 25 anni dalla scomparsa, figura pionieristica della telemedicina e dell’assistenza domiciliare. Il suo contributo è stato rievocato dal dottor Maurizio Berardelli, che ne ha sottolineato la capacità di anticipare, già quarant’anni fa, l’evoluzione della medicina verso modelli di assistenza a distanza.
La segreteria organizzativa del convegno è stata curata da Mariagrazia Boscaglia, Giancarlo Maiorano, Marienza Mammato e Alessio Santoro.
