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Cilento, i giovanissimi raccontano il territorio con cortometraggi, documentari e stop-motion

Con “Territorio, Visione e Racconti” oltre 750 studenti del Cilento hanno realizzato opere audiovisive originali, tra cinema partecipativo, corti interattivi e documentari dedicati a memoria, identità e paesaggio.

📅 · 📰 CulturaCilento

01062026 cortometraggi giovani

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Si avvia alla conclusione “Territorio, Visione e Racconti – Un viaggio audiovisivo nel cuore del Cilento”, il progetto di educazione al cinema e all’audiovisivo che, nel corso dell’anno scolastico, ha coinvolto centinaia di studenti delle scuole del territorio in un percorso di creatività, partecipazione e scoperta.

Attraverso laboratori di storytelling, cinema partecipativo, animazione stop-motion, educazione all’immagine e racconto del territorio, bambini e ragazzi hanno esplorato nuovi linguaggi creativi dando vita a cortometraggi, animazioni ed elaborati audiovisivi originali dedicati alla memoria collettiva, all’identità dei luoghi e ai paesaggi del Cilento.

Memoria e identità

Con il laboratorio “Memoria e Identità” gli studenti hanno seguito un percorso esperienziale fatto di osservazione del paesaggio, ricerca d’archivio, interviste e montaggio narrativo. Attraverso il metodo Crea-Racconta-Ricrea, hanno sperimentato il cinema documentario e il digital storytelling come strumenti di ascolto della memoria territoriale, alternando teoria e pratica in un approccio lento e partecipativo al territorio cilentano.

I tre video prodotti rappresentano esercizi di ascolto, osservazione e narrazione sul rapporto tra immagini, memoria, comunità e identità.

Cinema partecipativo

Nel modulo dedicato al cinema partecipativo, gli studenti si sono avvicinati alla realizzazione dei cortometraggi come pratica collettiva attraverso la metodologia del video partecipativo. Il percorso ha affrontato l’introduzione al linguaggio cinematografico, i ruoli della troupe e la scrittura di sceneggiature ispirate al territorio, per poi proseguire con le riprese sul campo.

In questa fase i ragazzi hanno ricoperto attivamente ogni ruolo, realizzando due cortometraggi dal titolo “Futuristico Cilento” e “Il caso santecchia”.

I cortometraggi interattivi

Il modulo più sperimentale del progetto è quello dedicato ai cortometraggi interattivi, dove, sul modello dei racconti a bivi già sperimentati in letteratura e portati sullo schermo da prodotti come “Black Mirror: Bandersnatch”, è lo spettatore a decidere cosa far fare al protagonista della storia, tracciandone l’evoluzione.

I cortometraggi interattivi realizzati sono quattro, ciascuno con più finali in base alle scelte compiute dallo spettatore.

La stop-motion

Un’altra esperienza ha riguardato la stop-motion, una delle tecniche di animazione più antiche e rese celebri anche da “The Nightmare Before Christmas”. Questa pratica prevede l’animazione attraverso il continuo fotografare e spostare gli elementi del set, unendo poi le immagini in un flusso simile a una sequenza di fotogrammi.

“La conchiglia” è il risultato dell’esperienza con la stop-motion dei ragazzi di “Territorio, Visione e Racconti”.

Gli appuntamenti conclusivi

Gli appuntamenti finali rappresenteranno un importante momento pubblico di restituzione delle attività svolte durante l’anno scolastico. Oltre agli incontri con gli studenti, sono previsti anche due appuntamenti aperti al pubblico: il 3 giugno a Gioi Cilento, alle ore 16:00 nella sala comunale, e il 6 giugno a Pellare, presso il Centro Socio Culturale “Enzo d’Orsi”, in collaborazione con il Polo Museale Giuseppe Stifano.

creazione cortometraggi

Nel corso di questi incontri saranno presentati il sito ufficiale del progetto e le produzioni audiovisive realizzate dagli studenti, frutto dei laboratori svolti nelle scuole coinvolte. Gli eventi offriranno anche un’occasione di confronto sul ruolo del cinema e dell’audiovisivo nei percorsi educativi contemporanei, evidenziando il valore delle arti visive come strumenti di inclusione, partecipazione attiva e crescita culturale.

Promosso dalla Cooperativa Sociale Effetto Rete nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, il progetto ha coinvolto oltre 750 studenti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie del Cilento, trasformando il linguaggio audiovisivo in uno strumento educativo capace di stimolare espressione personale, pensiero critico, collaborazione e valorizzazione del patrimonio culturale locale.

La progettazione e il coordinamento scientifico sono curati da Mariagrazia Merola, affiancata da Maria Maura Lisanti nel coordinamento operativo e nel raccordo con gli Istituti Comprensivi. Le attività sono realizzate da un’équipe multidisciplinare composta dallo staff interno della Cooperativa, da formatori, operatori culturali ed esperti dell’audiovisivo.

Fondamentale è anche la rete di partner culturali e istituzionali, che comprende FAC – Associazione di Promozione Sociale, Di Fiore’s Cinema & Events S.R.L, ZAP! A.P.S. e i Comuni di Moio della Civitella, Gioi e Centola, a conferma di un progetto nato e cresciuto dentro il territorio.

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