Piaggine Intervista all’Artista Franco Vertullo
Marisa Russo: Franco, ti ho conosciuto in modo per me non usuale. Un artista da me apprezzato, e che aveva da tempo operato con me, ti ha presentato perché ti coinvolgessi in un progetto di restauro di murales. Accettai perché era un compito importante di impegno e precisione, ma non comportava creatività che non sapevo ancora se e come ti appartenesse. Che considerazione fai di quella primaria esperienza con me?
Franco Vertullo: È stata un'esperienza bellissima, sia dal punto di vista professionale che umano anche perché era la mia prima esperienza di gruppo. Ho avuto l'opportunità di conoscere te e gli altri artisti del tuo gruppo, condividendo momenti di lavoro e di amicizia che ricordo con grande piacere.
Inoltre, ho avuto la fortuna di vivere e condividere un'intera settimana con artisti del Movimento Artistico Arte per Comunicare da te fondato, impegnati, come me, nel restauro di diversi murales. È stata un'esperienza che mi ha arricchito molto, fatta di confronto, scambio di idee, competenze artistiche diverse, che mi ha lasciato un bellissimo ricordo.
Ringrazio anche l'amico artista Antonio Suriano, che mi ha presentato e coinvolto nel tuo progetto. Hai avuto la fiducia di affidarmi questo lavoro e di questo te ne sono davvero grato.
È vero che il restauro di un murale non richiede la stessa creatività della realizzazione di un'opera ex novo, ma è altrettanto vero che intervenire su un lavoro creato da un altro artista non è affatto semplice. Bisogna comprenderne l'idea, il modo in cui l'opera è stata pensata e strutturata, e il messaggio che l'artista voleva trasmettere. Solo così è possibile intervenire senza alterarne l'autenticità e l'originalità.
In un certo senso, occorre immedesimarsi nell'artista che ha creato il murale, cercando di vedere l'opera attraverso i suoi occhi. Non sempre ci si riesce pienamente, ma questa è stata una delle sfide più stimolanti e interessanti di quell'esperienza.
Nel complesso, porto con me il ricordo di una settimana intensa, ricca di lavoro, confronto e condivisione, che mi ha fatto crescere sia dal punto di vista professionale sia come persona.
Marisa Russo: In quei giorni ho imparato a conoscerti. Ho ammirato la tua educazione. Ho imparato a leggere nei tuoi occhi e nel tuo sorriso. Ho sentito che avevi una interiorità di spessore, una sensibilità particolare. Quindi nell'incontro seguente ti affidai, sempre in Romagna , la realizzazione del Murale dedicato al Maestro Gioacchino Rossini. È veramente un capolavoro. Piacque a tutti i cittadini locali, ai turisti ed agli amministratori comunali. Tanti anni fa sono stata la prima a divulgare l'Arte dei Murales in Italia. È l'Artè rivolta a tutti che non ha mercato, che riesce a realizzare gallerie d'Arte all'aperto, giustamente, finanziata da Enti Pubblici e tutelata dal Ministero dei Beni Culturali.
I miei sono stati sempre progetti coordinati e culturali. L'Arte Murale è un'Arte particolare di grande importanza sociale e deve essere affrontata con spessore culturale. È necessario studiare la storia, le tradizioni, l'habitat naturale del luogo, quindi fare un progetto coordinato, gli artisti devono poi eseguire dei bozzetti che vanno visionati dal Direttore Artistico che ha realizzato il Progetto e che seguirà l'esecuzione in. modo che si faccia un discorso sul Genius Loci del paese. Così diventa realtà artistica culturale di attrattiva anche turistica.
I murales pubblici sono una cosa molto seria dal punto di vista artistico, sociale, culturale e turistico. Non possono essere avulsi dal luogo dove sono eseguiti!
Quindi con te sono iniziati i coinvolgimenti in tante Mostre di carattere socioculturale. Penso che in silenzio ti abbia portato per mano verso una nuova visione dell'Arte, non semplicemente di valore estetico, non semplicemente di espressione della propria interiorità, ma con una visione del sociale e richiamo su varie tematiche che hai saputo esprimere con la sensibilità e la capacità di un artista. Da allora ne abbiamo realizzate tante in sintonia, sempre con tue opere. bene eseguite tanto da superare anche qualche incomprensione in cui purtroppo la sensibilità dell'artista incorre. Le tue lunghe risposte mi consentono di fare solo questa ultima domanda. Augurandoti di andare avanti sempre con la tua sensibilità e con la tua espressività, semplicemente con uno sguardo un po' più positivo, credi maggiormente anche tu all'importanza sociale delle espressioni artistiche?
Franco Vertullo -Le espressioni artistiche, come la pittura, la scrittura, la musica e molte altre forme d'arte, permettono alle persone di comunicare idee, emozioni e valori che talvolta non riescono a essere espressi efficacemente con le sole parole.
Per questo motivo, l'arte svolge un'importante funzione sociale e culturale: favorisce la comunicazione tra gli individui e contribuisce alla trasmissione del patrimonio culturale nel tempo. Non a caso, ancora oggi osserviamo, leggiamo e ascoltiamo opere realizzate secoli fa, che rappresentano preziose testimonianze storiche e culturali.
L'arte può inoltre promuovere il cambiamento sociale, denunciando problemi, sensibilizzando l'opinione pubblica e stimolando la riflessione. Essa sviluppa la creatività e la capacità di osservazione, offre occasioni di svago e di crescita personale, arricchisce la cultura e favorisce il dialogo tra le persone. Per questi motivi, l'arte costituisce uno strumento fondamentale di comunicazione e di progresso sociale.
Marisa Russo: Purtroppo invece le Mostre d'Arte socioculturali sono rarissime mentre divulgano esposizioni di dipinti quali pezzi di arredamento. Triste molto! Sarebbe interessante continuare questa comunicazione, ma dobbiamo stoppare. Ci vediamo a Paestum nel Parco delle Mongolfiere Domenica 7 Giugno ore 16_18 per la Mostra di Arte Pittorica su Fiori; Bellezza, Messaggi Simbolici e Poteri. Interessante la tua opera sul valore dei fiori come cibi per le api che producono il salutare miele. La pubblico. A presto!

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