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DA RISCHIO A RISORSA: IL CONSORZIO DI BONIFICA LANCIA IL PROGETTO PER VALORIZZARE L'INTERA ASTA FLUVIALE DEL TANAGRO

📅 · 📰 PoliticaVallo di Diano

19062026 fiume tanagro

Comunicato Stampa

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Trasformare il Tanagro da problema a opportunità, da elemento percepito come una minaccia a motore di sviluppo per il territorio. È questa la sfida che il Consorzio di Bonifica Integrale Vallo di Diano e Tanagro ha deciso di raccogliere approvando un'importante iniziativa progettuale dedicata all'intera asta fluviale del Calore-Tanagro, con l'obiettivo di coniugare sicurezza idraulica, tutela ambientale, valorizzazione paesaggistica e nuove opportunità di fruizione del territorio.

Lo scorso 10 giugno il Consiglio dei Delegati del Consorzio di Bonifica ha approvato la proposta del presidente Beniamino Curcio finalizzata alla promozione di una progettazione integrata capace di dare continuità alle opere già realizzate e a quelle attualmente in corso lungo il fiume, a partire dagli interventi in località Cappuccini a Sassano e dalla pista ciclabile in fase di realizzazione lungo gli argini del Tanagro. La proposta del presidente Curcio ha trovato la massima condivisione, e la relativa delibera è stata approvata all'unanimità dai Consiglieri del Consorzio.

L'iniziativa nasce dalla consapevolezza che il sistema fluviale del Vallo di Diano rappresenta una delle più importanti risorse ambientali e paesaggistiche del territorio. Un patrimonio che, oltre a svolgere una funzione essenziale per la sicurezza idraulica dell'intera valle, costituisce un prezioso corridoio ecologico e un elemento identitario capace di generare valore per le comunità locali.

“Negli ultimi anni - sottolinea Beniamino Curcio - il Consorzio ha voluto assumersi una responsabilità che andava oltre le proprie competenze dirette sui corsi d'acqua naturali, intervenendo concretamente sul Tanagro per affrontare criticità che da troppo tempo gravavano sul territorio. Oggi vogliamo compiere un ulteriore passo avanti e costruire una visione di lungo periodo che guardi non soltanto alla sicurezza, ma anche alle straordinarie potenzialità ambientali, paesaggistiche e sociali che questo fiume può esprimere”.

Negli ultimi anni il Consorzio ha infatti promosso e realizzato numerosi interventi sul Tanagro grazie alla collaborazione con la Regione Campania, SMA Campania e al costante supporto dell’allora Consigliere Regionale Corrado Matera, oggi Presidente della Commissione Bilancio della Regione Campania. Dopo una prima fase di decespugliamento diffuso lungo l'asta fluviale, sono stati portati avanti interventi sempre più significativi, tra cui il recupero del tratto urbano del fiume a Polla con lo svuotamento della vasca di sedimentazione e la sistemazione delle sponde arginali.

Particolarmente rilevante risulta l'intervento in corso in località Cappuccini a Sassano, considerato uno dei tasselli fondamentali della nuova strategia di valorizzazione del Tanagro. L'opera prevede lo svuotamento della vasca di sedimentazione con la movimentazione e il riutilizzo di circa 10.000 metri cubi di sedimenti, oltre alla riprofilatura e al consolidamento degli argini per un tratto di circa quattro chilometri. Un intervento che consentirà di eliminare una delle principali criticità idrauliche e di restituire al territorio un tratto fluviale più sicuro e fruibile.

La proposta approvata punta a costruire un vero e proprio progetto integrato di valorizzazione dell’intera asta fluviale. Tra gli interventi figurano il completamento della pista ciclabile fino a Polla, il recupero di caselli idraulici storici da destinare anche a funzioni museali, e la valorizzazione delle aree naturalistiche.

Il progetto prevede inoltre il recupero delle aree umide di Riofreddo (Buonabitacolo) e Mesole (tra Teggiano e Sala Consilina), la riqualificazione dei filari alberati tra Atena Lucana e Polla e nuovi interventi per migliorare la funzionalità del fiume e la sua fruizione. L’obiettivo è restituire il Tanagro alle comunità come spazio di vita, turismo e attività sostenibili.

“Il Tanagro - aggiunge Curcio - deve tornare ad essere percepito come una ricchezza per il Vallo di Diano. Vogliamo valorizzarne la storia, il paesaggio e la biodiversità, integrandolo con percorsi ciclabili, aree naturalistiche e strategie di sviluppo territoriale”.

Accanto alla progettazione, il Consorzio intende attivare sinergie istituzionali con enti locali e organismi sovracomunali, tra cui il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, la Comunità Montana Vallo di Diano e la Regione Campania, per costruire un percorso condiviso e individuare le risorse necessarie.

“Oggi più che mai - conclude Beniamino Curcio - è fondamentale programmare e farsi trovare pronti. Questa iniziativa rappresenta un investimento sul futuro del Vallo di Diano. Vogliamo trasformare una criticità in una grande opportunità di sviluppo sostenibile e qualità della vita”.

corrado matera e curcio

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