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Territorio, allarme Federcepicostruzioni: «Il 94,5% dei Comuni è a rischio. Basta rincorrere le emergenze»

"IL PNRR VOLGE AL TERMINE: È IL MOMENTO DI PROGRAMMARE LA MANUTENZIONE E LA MESSA IN SICUREZZA DEL PAESE"

📅 · 📰 AttualitàSalerno

Comunicato Stampa

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La mancata manutenzione del territorio e delle infrastrutture continua a rappresentare una delle principali criticità strutturali del Paese. Ogni anno l'Italia sostiene costi enormi per fronteggiare gli effetti di alluvioni, frane, dissesto idrogeologico, siccità, incendi ed emergenze infrastrutturali che potrebbero essere in larga misura prevenuti attraverso una programmazione ordinaria degli interventi.

Per Federcepicostruzioni è ormai evidente come il modello basato sulla gestione delle emergenze abbia raggiunto il proprio limite. Le risorse pubbliche vengono spesso concentrate nella fase successiva agli eventi calamitosi, mentre risultano ancora insufficienti gli investimenti destinati alla manutenzione preventiva del territorio, delle opere idrauliche, della rete viaria, dei versanti e dei costoni, dei corsi d'acqua e delle infrastrutture strategiche.

I più recenti dati ufficiali confermano la gravità della situazione. Secondo il Rapporto ISPRA sul dissesto idrogeologico, il 94,5% dei Comuni italiani risulta esposto a rischio frane, alluvioni, erosione costiera o valanghe. Le aree classificate a maggiore pericolosità continuano ad aumentare e oltre 6,8 milioni di cittadini vivono in zone esposte al rischio alluvionale, mentre 1,28 milioni di persone risiedono in aree a elevata o molto elevata pericolosità da frana. Anche il patrimonio produttivo nazionale risulta fortemente esposto, con centinaia di migliaia di edifici e attività economiche localizzati in aree vulnerabili.

Si tratta di numeri che impongono un cambio di paradigma. Ogni euro investito in prevenzione e manutenzione genera benefici economici, ambientali e sociali nettamente superiori rispetto ai costi sostenuti per la gestione delle emergenze e per la ricostruzione post-evento.

Federcepicostruzioni ritiene indispensabile avviare una strategia nazionale permanente fondata su alcuni interventi prioritari:

• istituzione di un Piano Nazionale di Manutenzione Programmata del Territorio con risorse pluriennali certe e non soggette alla logica emergenziale;

• rafforzamento della progettazione esecutiva e della capacità di spesa degli enti locali, spesso privi delle strutture tecniche necessarie per programmare gli interventi;

• creazione di un sistema nazionale di monitoraggio digitale delle infrastrutture, dei corsi d'acqua e delle aree a rischio attraverso tecnologie avanzate, sensoristica e intelligenza artificiale;

• accelerazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico già finanziati ma non ancora realizzati;

• valorizzazione delle imprese specializzate nella manutenzione e nella rigenerazione territoriale, favorendo la continuità degli investimenti e la qualificazione delle competenze professionali;

• introduzione di meccanismi premiali per gli enti territoriali che adottano programmi strutturati di manutenzione preventiva.

Secondo Federcepicostruzioni, la manutenzione deve essere riconosciuta come una vera e propria infrastruttura strategica nazionale, al pari delle grandi opere. La sicurezza dei cittadini, la competitività delle imprese e la sostenibilità dei conti pubblici dipendono sempre più dalla capacità del Paese di prevenire anziché intervenire quando il danno si è già verificato.

"Non possiamo continuare a contare i danni dopo ogni emergenza e limitarci a stanziare risorse per la ricostruzione – afferma il presidente nazionale di Federcepicostruzioni Antonio Lombardi -. La vera sfida nazionale è costruire una cultura della prevenzione. L'Italia dispone delle competenze tecniche, delle professionalità e delle imprese necessarie per realizzare un grande programma di manutenzione del territorio e delle infrastrutture. Occorre però una visione politica stabile e di lungo periodo."

"Federcepicostruzioni propone l'apertura di un tavolo permanente tra Governo, Regioni, enti locali, professionisti e sistema delle imprese per definire una strategia condivisa che trasformi la manutenzione da costo a investimento. Ogni euro destinato alla prevenzione significa maggiore sicurezza per i cittadini, maggiore efficienza per il sistema economico e minori oneri per la finanza pubblica."

Federcepicostruzioni continuerà a promuovere, in tutte le sedi istituzionali, una politica industriale e infrastrutturale orientata alla prevenzione, alla resilienza climatica e alla tutela del territorio, nella convinzione che la manutenzione rappresenti una delle più importanti opere pubbliche di cui il Paese ha bisogno.

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