Cilento Crisi anche per gli O.S.S. Operatori Socio Sanitari
Creata da una interessante iniziativa congiunta dei Ministero della Sanità con il Ministero per la Solidarietà Sociale ed istituita con l'accordo Stato Regione il 22 febbraio 2001, la figura dell'Operatore Socio Sanitario ha un valore essenziale nata da considerazioni mediche e sociali, ora sembra che spesso se ne sottovaluti l'importanza.
Il lavoro degli operatori e delle Operatrici Socio Sanitari è spesso sottovalutato, dimenticando l'importanza dell'aspetto psicologico nel malato. Troppo spesso sono stati anche depistati per garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
Ora, con i contratti in scadenza, chiedono stabilizzazione.
Senza il loro contributo, molti reparti avrebbero rischiato il collasso operativo. Hanno lavorato fianco a fianco con i colleghi dipendenti, coprendo turni massacranti, festivi e notturni, ma con una differenza sostanziale, nessuna tutela, niente ferie pagate, niente malattia, nessuna tredicesima, e il rischio costante di trovarsi senza lavoro da un giorno all'altro.
"Abbiamo garantito l'assistenza nei momenti più bui, quando la carenza di personale minacciava la chiusura dei servizi," spiegano alcuni rappresentanti del gruppo. "Abbiamo agito con la stessa dedizione dei dipendenti pubblici, ma oggi ci sentiamo trattati come usa e getta."
La richiesta è chiara e si poggia su basi concrete.
Chiedono il Diritto al Lavoro Stabile, l'internalizzazione o percorsi riservati per l'immissione nel ruolo Regionale.
La richiesta inviata ai vertici dell’ASL Salerno e alla Regione Campania è quella di aprire un tavolo tecnico per valutare le modalità di stabilizzazione del personale precario, sulla scia delle normative nazionali (come la Legge Madia o il DL Milleproroghe) adattate alle specifiche esigenze della sanità locale.
Il rischio è quello di una fuga di competenze verso il settore privato o altre regioni, lasciando i cittadini del territorio con servizi ancora più impoveriti. La stabilizzazione degli OSS a partita IVA è un atto di giustizia per chi offre un lavoro di notevole importanza sottovalutata.
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