Piaggine, cinque anni di Guitarsció con Burns, Torresani e Hunt: grande rock internazionale in Cilento
PIAGGINE (SA) – Il Guitarsció ha raggiunto la sua quinta edizione e ha celebrato il primo lustro di attività tornando nel Cilento con una serata dedicata al grande rock internazionale e alla chitarra. Per l’occasione, sabato 16 agosto a Piaggine, in provincia di Salerno, è salito sul palco il trio composto da Stef Burns, Andrea Torresani e Will Hunt, protagonista di un concerto a ingresso gratuito nel centro del borgo cilentano.
L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra il Vairo Caffè, storico locale del luogo, e MiusicOn, organizzazione promotrice del Guitarsció e di numerosi eventi musicali in Campania. Per l’occasione è stato anche ricordato un appassionato di musica, caro amico di Giuseppe Vairo, patron della serata, spentosi giovanissimo da poco tempo.
Un’occasione per vedere su un unico palco il chitarrista e il bassista di Vasco Rossi, Burns e Torresani, insieme al batterista della goth metal band americana Evanescence, Hunt, uniti per l’ultima data del tour agostano “Summer Rock Explosion”.
Nonostante la leggera pioggia pomeridiana, la serata ha preso il via puntuale alle 21:30 con l’esibizione di Raf Diomaiuto, chitarrista, compositore e arrangiatore casertano, che ha proposto il suo particolare approccio di percussive fingerstyle. Capace di unire il sound profondo della chitarra acustica alla dimensione ritmica e percussiva dello strumento, Diomaiuto ha attirato l’attenzione durante la sua esibizione, quasi interamente basata su brani inediti strumentali.
Dopo i ringraziamenti di rito da parte degli organizzatori, alle 22:30 la temperatura ha ripreso ad alzarsi con l’ingresso di Stef Burns, Andrea Torresani e Will Hunt, gli ospiti principali dell’evento. Il terzetto, legato per suonare (Burns e Torresani) o aver lavorato (Hunt) con Vasco Rossi, ha offerto una selezione ricca di adrenalina con cover rock attinte da un repertorio ampio e trasversale.
In scaletta hanno trovato spazio artisti come Alice Cooper, Judas Priest e Green Day, insieme a grandi classici dell’hard rock degli anni Sessanta e Settanta come Black Sabbath, Kiss e Pink Floyd, senza dimenticare brani particolarmente cari agli appassionati delle sei corde firmati da Van Halen e Jimi Hendrix. Il repertorio ha incluso anche un paio di incursioni nella produzione di Vasco Rossi, fra cui la celebre “Celebration/Gli spari sopra”, titolo che ha sancito l’ingresso di Burns nella combriccola del Blasco.
Il ritorno in Cilento e la filosofia del festival
Dopo quattro anni di grandi palchi nel territorio salernitano, tra Battipaglia, Pontecagnano e Castellabate, il Guitarsció torna in Cilento grazie al Vairo Caffè. La quinta edizione riprende lo spirito originario della manifestazione: avvicinare il pubblico alla musica dal vivo e alla chitarra attraverso un’atmosfera da live club, portando però sul palco musicisti di caratura internazionale.
Negli anni la rassegna ha ospitato alcuni tra i nomi più importanti della scena chitarristica internazionale, tra cui Paul Gilbert, Andre Nieri, Philip Sayce, Eric Steckel, Andy Timmons, Mateo Mancuso, Andrea Braido e Greg Koch.
La musica rappresenta solo una parte della proposta del Guitarsció, che anche quest’anno lega l’esperienza del concerto alla scoperta del territorio campano. L’organizzazione ha invitato il pubblico a trasformare l’appuntamento musicale in un’occasione per vivere il Cilento, tra gastronomia, borghi e paesaggi naturali. Il successo della promozione è stato testimoniato dall’alta affluenza, circa 600 persone e una piazza gremita, molte delle quali non residenti a Piaggine e venute apposta per l’esibizione di Burns e soci.
«Il Guitarsció torna per trovare nuove e vecchie strade, per mantenere integra la sua missione di diffondere la passione per la chitarra. La nostra gioia più intensa è permettere a tanti fedelissimi della musica di qualità di poter vedere da vicinissimo, magari scambiando qualche chiacchiera in completo relax, alcuni degli artisti più quotati della scena», hanno spiegato gli organizzatori.
Gianluca Lenza, presidente di MiusicOn e direttore artistico del Guitarsció, aggiunge: «Proprio questo accorciamento delle distanze fra pubblico e palco è una delle qualità che maggiormente entusiasmano quelli che supportano la nostra manifestazione, insieme alla sua capacità di innovarsi e riadattare la sua forma, nonché l’anima itinerante che porta a scoprire luoghi diversi ad ogni edizione».
Il Guitarsció guarda già ai prossimi appuntamenti, con nuove date in cantiere durante l’inverno, ancora una volta in locali salernitani dedicati alla musica dal vivo. Nei piani degli organizzatori, l’edizione 2026 sarà una versione “disseminata” del festival, di cui la tappa di Piaggine ha rappresentato l’inizio.

