Capograssi (Serramezzana): luci, musiche e antiche pietre per celebrare le radici
Quando il sole scivola lentamente dietro le colline del Cilento e nelle piazze dei piccoli borghi si accendono le prime luci della sera, anche le antiche pietre sembrano tornare a raccontare la propria storia. È in questo angolo di terra, tra ulivi, vicoli e memorie tramandate di generazione in generazione, che Capograssi si prepara a vivere una serata speciale, capace di intrecciare musica, tradizione, convivialità e, soprattutto, amore per le proprie radici. Domenica 23 agosto 2026, a partire dalle ore 20:30, la suggestiva Piazzetta Sant’Antonio, nella frazione di Capograssi, nel Comune di Serramezzana, si trasformerà in un luogo di festa, incontro e partecipazione.
Al centro della serata: la Chiesetta di Sant’Antonio
Ma al centro della serata ci sarà un obiettivo ancora più importante: raccogliere fondi per il restauro e il consolidamento strutturale della secolare Chiesetta di Sant’Antonio, piccolo e prezioso luogo di fede e memoria che da generazioni accompagna la vita della comunità.
La chiesetta non è soltanto un edificio religioso. È parte integrante della storia di Capograssi: le sue mura custodiscono ricordi, tradizioni, preghiere e momenti della vita di tante famiglie. Salvaguardarla significa, dunque, proteggere un frammento dell’identità del paese e consegnarlo intatto alle generazioni future.
«Preservare una chiesetta di campagna non è soltanto un atto di fede, ma il dovere di essere custodi della nostra memoria collettiva.»
L’iniziativa nasce dalla cittadinanza attiva, con il patrocinio e il sostegno istituzionale del Comune di Serramezzana, e vuole trasformare una semplice serata d’estate in un gesto concreto di solidarietà e tutela del patrimonio locale.
Un percorso gastronomico dedicato ai sapori cilentani
A rendere ancora più autentica e coinvolgente la serata sarà un ricco percorso gastronomico dedicato ai sapori della tradizione cilentana.
In piazza saranno proposti panini con salsiccia e patatine, preparati con carne locale cotta alla brace, panini con porchetta e patatine, e la tradizionale pizza fritta cilentana, preparata al momento con sugo di pomodoro casereccio e cacioricotta.
Non mancheranno i dolci caserecci, preparati dalle famiglie del posto, insieme a vino locale e bibite.
Un piccolo viaggio nei sapori semplici e genuini del territorio, pensato per accompagnare una serata di festa e riscoperta delle tradizioni, in cui il cibo diventa anch’esso un modo per raccontare la storia e l’identità di una comunità.
Musica e balli con i Taranta Nobes
A portare ritmo e allegria in piazza saranno i Taranta Nobes, gruppo di musica popolare che proporrà un repertorio capace di attraversare le tarantelle cilentane e i coinvolgenti ritmi della pizzica salentina.
Il concerto, offerto dal Comune di Serramezzana, accompagnerà la serata fino a trasformare la piazzetta in una grande festa sotto le stelle, tra musica, balli e momenti di convivialità.

Serramezzana: cenni di storia
La serata sarà anche un’occasione per riscoprire la storia di Serramezzana, borgo ricco di tradizioni e testimonianze del passato.
Il nome del paese viene tradizionalmente ricondotto al latino serra montis, “dorsale montuosa”, e medianus, “centrale”, in riferimento alla sua posizione nel sistema collinare cilentano.
Tra le prime testimonianze storiche ufficiali figura quella del 1072, quando viene menzionata la chiesa di San Nicola di Myra “lo Bosco”. A raccontare il passato del paese contribuisce anche il maestoso Palazzo Materazzi, antica dimora feudale che ancora oggi domina il panorama collinare.
Domenica 23 agosto: Capograssi celebra la propria identità
Domenica 23 agosto, dunque, Capograssi non celebrerà soltanto una festa d’estate. Celebrerà la propria identità.
Sarà una serata fatta di musica, profumi, sapori, incontri e solidarietà; un momento per stare insieme, riscoprire le tradizioni del territorio e contribuire concretamente alla salvaguardia della Chiesetta di Sant’Antonio.
Una festa semplice e autentica, nata dal cuore della comunità, perché custodire le proprie radici significa dare un futuro alla propria storia.
Giorgio Mellucci

Ascea Marina - Casa Vacanze